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Nepal: l'adozione a distanza per combattere la fame e la miseria

Non è facile vivere in Nepal. La fame e la miseria non risparmiano nessuno. Nemmeno i bambini. La mortalità infantile è elevata. L'abbandono scolastico una piaga. Questo Paese ha bisogno del tuo aiuto. E glielo puoi dare grazie all'adozione a distanza.

Un paese in cerca di riscatto

  • Con una popolazione di 28 milioni e mezzo di persone, il Nepal può essere considerato un Paese medio-piccolo. Con il grande problema della povertà: il 15 per cento della popolazione, quindi quattro milioni e 275mila persone, vivono con massimo 1,90 dollari al giorno (dati: World bank).
  • Circa il 41 per cento dei bambini entro i cinque anni di età soffre di ritardo della crescita, il 29 per cento è sottopeso e l'11 per cento è malnutrito. Alla luce di questi dati, il Nepal è uno dei Pasi con il più alto tasso di malnutrizione al mondo (dati: Wfp).
  • Il 46 per cento dei bambini di età compresa tra i sei e i 59 mesi, il 35 per cento delle donne in età fertile e il 48 per cento delle donne incinte soffrono di anemia (dati: Wfp).
  • In seguito agli spaventosi terremoti del 25 aprile e del 12 maggio 2015, il numero delle persone povere è aumentato di 700mila unità, soprattutto nelle zone rurali del Paese (dati: Wfp).
  • Ogni mille nascite, 36 bambini non superano il quinto anno di vita (dati: Who).
  • Sei milioni e 800mila nepalesi (di età superiore a 15 anni) non sanno né leggere né scrivere. I giovani analfabeti (età compresa tra 15 e 24 anni) sono 600mila e la maggior parte di loro è costituita da donne (dati: Unesco).
  • Nel 2014, quasi 174mila bambini non andavano a scuola (dati: Unesco).
  • I più poveri sono costretti a emigrare per lavorare. Spesso finiscono nei campi dei ricchi proprietari terrieri che li sfruttano, pagando salari che non permettono il sostentamento.
  • In particolare, la comunità dalit (i dalit sono i cosiddetti "intoccabili" o paria e fanno parte della quinta casta, la più bassa, della società indiana) possiede i campi meno fertili e non riesce a produrre il cibo di cui avrebbe bisogno.

Le storie


Sujeeta


Barsha


Hemraj

Come adottare

Questa è la condizione in cui vivono uomini, donne e bambini del Nepal. Persone che, grazie a te, possiamo aiutare: infatti, con il contributo dell'adozione a distanza aiuterai il bambino e l'intera comunità in cui vive. Con un piccolo gesto, regalerai la speranza di un futuro migliore a decine di persone.

Per regalare questa speranza basta davvero poco: meno di un euro al giorno, per la precisione 82 centesimi. Puoi dare il tuo contributo tramite domiciliazione bancaria/postale o su carta di credito, bonifico bancario, bollettino postale. Inoltre, l'adozione a distanza è deducibile e detraibile.

Meno di un euro al giorno e costruirai un legame speciale con un bambino del Nepal, un legame più forte della distanza e delle differenze culturali. Riceverai le sue lettere e potrai scrivergli a tua volta. Potrai fargli visita nella comunità in cui vive, avvertendoci qualche settimana prima della partenza così da permetterci di organizzare l'incontro.

Maggiori informazioni: FAQ .

Il tuo contributo

L'adozione a distanza è un contributo fondamentale per migliorare le condizioni di vita dei bambini del Nepal. Grazie a te, potremo:

  • Sostenere le comunità dalit (i dalit sono i cosiddetti "intoccabili" o paria e fanno parte della quinta casta, la più bassa, della società indiana) e quelle tribali per fare in modo che i loro diritti siano riconosciuti.
  • Migliorare la resa dei raccolti creando cooperative, aprendo banche delle sementi e introducendo coltivazioni sostenibili.
  • Favorire la partecipazione delle donne alla vita della comunità promuovendo gruppi di discussione, di alfabetizzazione, di risparmio e microcredito.
  • Promuovere l'accesso ai sussidi statali e ai finanziamenti pubblici per realizzare infrastrutture sanitarie e scolastiche moderne.
  • Organizzare campagne rivolte a genitori e bambini per sensibilizzarli sull'importanza dell'istruzione.
  • Sostenere la costituzione di associazioni genitori-insegnanti per assicurare una gestione delle scuole corretta.