Adotta ora

Aiutare un Paese stroncato dalla povertà: l'adozione a distanza per il Ruanda

Ventidue anni fa avvenne il terribile episodio passato alla storia come il genocidio del Ruanda. Da allora, il Paese non si è ancora ripreso. La maggior parte della popolazione è povera. Le conseguenze più gravi ricadono, come sempre, su bambini e bambine. Ed è soprattutto a loro che si rivolge l'adozione a distanza.


Photo credits: Laura Elizabeth Pohl/ActionAid

Un paese in cerca di riscatto

  • La popolazione del Ruanda ammonta ad appena 11 milioni e 600mila persone. Ma la percentuale di chi vive in condizione di povertà estrema è spaventosamente alta: stiamo parlando del 60,3 per cento. In altre parole, quasi sette milioni di persone vivono con massimo 1,90 dollari al giorno (dati: World bank).
  • Quasi venti bambini ogni mille nati vivi non superano il ventottesimo giorno dal parto (dati: Who). Malaria e HIV/AIDS sono le malattie più diffuse nel Paese.
  • Il principale settore del Ruanda è l'agricoltura, che genera il venti per cento del prodotto interno lordo e l'ottanta per cento delle esportazioni (dati: Wfp).
  • Il 37 per cento dei bambini di età fino a cinque anni soffre di fame cronica. La situazione peggiora nella zona settentrionale e in quella occidentale del Paese, dove il sessanta per cento dei bambini soffre di ritardo della crescita (dati: Wfp).
  • Nel 2013, più di 67mila bambini non andavano a scuola (dati: Unesco). La maggior parte dei bambini abbandona la scuola nei primi tre anni di frequenza.
  • Quasi due milioni di persone di età superiore ai 15 anni non sanno né leggere né scrivere. I ragazzi analfabeti di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono più di 300mila.
  • A causa dello spaventoso genocidio del 1994, oggi l'età media della popolazione del Ruanda è bassa: 19 anni. Molto più della metà è costituita da donne.

Le storie


Claire


Alphonsine


Gloriose

Come adottare

Come questi dati lasciano intuire, in Ruanda ci sono migliaia di bambini che vivono di espedienti. Non frequentano la scuola regolarmente, anche perché spesso le scuole non ci sono. La loro infanzia è segnata dagli stenti. È per aiutare questi bambini che c'è bisogno dell'adozione a distanza.

Per dare il tuo contributo, puoi scegliere tra diverse modalità: domiciliazione bancaria/postale o su carta di credito, bonifico bancario, bollettino postale. Puoi dare il tuo contributo mensilmente, ogni tre mesi o una volta all'anno. L'adozione a distanza è sia deducibile sia detraibile.

Un contributo che sarà utilizzato non soltanto per aiutare il bambino ma l'intera comunità in cui vive.

Maggiori informazioni: FAQ .

Photo credits: Laura Elizabeth Pohl/ActionAid

Il tuo contributo

L'adozione a distanza ha un costo minimo: meno di euro al giorno, 82 centesimi per la precisione. Meno di un euro al giorno e potremo fare questo per aiutare i bambini e le comunità più povere del Ruanda:

  • Organizzare campagne d'informazione e prevenzione dell'HIV/AIDS;
  • Migliorare l'accesso alle cure mediche;
  • Costruire pompe e pozzi d'acqua nei villaggi più poveri e isolati;
  • Ristrutturare e costruire edifici scolastici;
  • Costituire associazioni genitori-insegnanti per assicurare la corretta gestione delle scuole;
  • Sostenere le donne nella lotta contro maltrattamenti e discriminazioni.