viaggio in Asia: Nepal

Il Nepal è un Paese in bilico. Da un lato c’è la povertà, che segna le esistenze delle comunità più misere ed emarginate. Dall’altro c’è lo spaventoso terremoto dell’aprile 2015, che ha lasciato delle ferite profonde e ancora aperte. Tra questi due problemi, ci sono migliaia e migliaia di persone.

Il Paese

La povertà e la disoccupazione vanno di pari passo. In Nepal, la maggior parte della popolazione è costretta a emigrare per trovare lavoro. Anche così, la situazione non migliora: i più poveri finiscono a lavorare per i grandi proprietari terrieri che li sfruttano, dando dei salari da fame.

In particolare, sono i dalit (o paria, la quinta casta nel sistema sociale e religioso induista, i più poveri ed emarginati) a vivere nelle condizioni peggiori: a loro spettano i terreni meno fertili e il raccolto non è mai sufficiente per sfamare tutti.

Inoltre:

Le storie

  • Il 25 aprile del 2015, Krishla, 5 anni, stava giocando nel cortile con i suoi amici, come faceva sempre. All’improvviso, il cortile si trasformò in un cumulo di macerie. La piccola restò sotto le macerie per mezz’ora. Quando fu estratta, aveva delle gravi ferite alla testa.
  • Hemraj, fin da piccolo, aveva imparato quanto fosse importante studiare. Si dispiaceva nel vedere i suoi coetanei che non andavano a scuola. A causa della povertà. A causa dei matrimoni forzati. Oppure perché malati di HIV/AIDS.

Cosa possiamo fare per il Nepal

Sostenere le comunità dalit e le comunità tribali. Promuovere gruppi di discussione, alfabetizzazione, risparmio e credito. Migliorare le rese dei raccolti, introducendo nuove sementi e tecniche moderne. Realizzare infrastrutture sanitarie e scolastiche moderne. Realizzare impianti d’irrigazione efficienti. Attuare campagne di sensibilizzazione sull’importanza dell’istruzione, in particolare per le bambine.

Ecco di cosa ha davvero bisogno il Nepal.