viaggio in Africa: Tanzania

Dici Tanzania e le prime due cose che vengono subito in mente sono i safari nei tanti parchi naturali e le spiagge. Ma la Tanzania è anche altro, visto che potrebbe essere definito come il “Paese dei record”.

Il Paese

  • Il tasso di mortalità infantile è tra i più alti dell’intero continente.
  • La Tanzania è uno dei (tanti, anzi troppi) Paesi africani dove la percentuale di popolazione malnutrita è compresa tra il 25 e il 35 per cento (secondo i dati del Programma alimentare mondiale). Se consideri che la popolazione ammonti a 53 milioni e mezzo di persone, i malnutriti sono, all’incirca, 15 milioni.
  • Se dalla fame si passa alla povertà, il 46,6 per cento della popolazione della Tanzania vive con meno di 1,90 dollari al giorno.
  • Lo sfruttamento dei bambini assume diverse forme. In Tanzania, uno dei problemi più seri e urgenti da affrontare si chiama sfruttamento sessuale dei bambini.
  • Una grossa parte della popolazione non ha accesso a una fonte d’acqua potabile sicura.

La storia

Anzi, ne vogliamo raccontare due. La prima è la storia di Sidhuna. Rimasta vedova, non aveva più niente e doveva crescere da sola i suoi bambini. Ma le speranze di migliorare il suo futuro erano davvero poche, visto che non è stata accolta con benevolenza nel suo villaggio d’origine, dove le donne vedove sono considerate persone di terz’ordine.

La seconda storia è un po’ più particolare. Ha per protagonista un personaggio d’eccezione: il mago Forest.

Di cosa ha bisogno la Tanzania

  • Gruppi di discussione, di alfabetizzazione e di microcredito.
  • Sostegno per le donne nella lotta contro maltrattamenti e discriminazioni.
  • Migliori rese dei raccolti grazie a cooperative, banche delle sementi e coltivazioni sostenibili.
  • Il diritto alla terra riconosciuto ai contadini.
  • Corsi di formazione professionale per i giovani e le donne.