The Jackal nel loro nuovo video per ActionAid

Quante cose sono cambiate con la quarantena e l’emergenza Coronavirus? Tante, soprattutto dentro le persone che le hanno vissute. Ce lo raccontano i The Jackal con l’ironia a cui ci hanno abituato, nel nuovo video realizzato per ActionAid, dove annunciano un dato molto importante: l’adozione a distanza con ActionAid* è aumentata del 71% rispetto ad Aprile 2019. Perché?

Adottare un bambino a distanza perché… siamo tutti uguali

Il vero effetto di questa quarantena è stato farci capire che facciamo tutti parte dello stesso mondo”, afferma Fabio nel nuovo video dei The Jackal. Tutti, probabilmente, ci siamo sentiti più vicini a popolazioni per cui le emergenze sanitarie sono all’ordine del giorno, e in cui le difficoltà, a causa della scarsità di risorse a disposizione, a volte diventano davvero insormontabili.

Il Coronavirus ha aumentato la nostra empatia, costringendoci a immedesimarci in chi vive ogni giorno situazioni simili. Perché questa volta anche i nostri ospedali sono stati allo stremo, con medici e infermieri impegnati in turni estenuanti, mascherine e guanti che diventano merce rara. Avere tutto questo “a casa nostra” ci ha aperto gli occhi su cosa significhi essere davvero in difficoltà, e su quanto sia giusto condividere quello che possiamo, quando possiamo.

Adottare un bambino a distanza perché… non siamo tutti uguali

Nel 2020 il Coronavirus ha colpito tutto il mondo, e la risposta di gran parte dei paesi a livello globale è stata quella di tenere in casa la popolazione. Ci sono luoghi nel mondo però dove le persone non hanno una casa a proteggerli, gli stessi luoghi dove è difficile avere acqua corrente per lavarsi le mani con frequenza e ospedali che prestino anche solo le cure di base. Oggi siamo in grado di capire ancora di più che l’assenza della terapia intensiva in quegli ospedali può avere conseguenze disastrose per tantissimi uomini, donne, bambini e anziani.

Con i The Jackal impariamo che in questi mesi di quarantena abbiamo letto di più, abbiamo usato di più internet, abbiamo anche imparato a mangiare più sano. In poche parole: abbiamo riscoperto cose che sapevamo ma avevamo dato per scontate, per mancanza di tempo o semplicemente di attenzione.

La situazione di emergenza ha cambiato le priorità. In questo caso, ci ha fatto aprire gli occhi su situazioni limite e l’aumento delle adozioni a distanza ci dice che abbiamo iniziato a guardare nella giusta direzione. Lì dove ce n’era più bisogno.

L’adozione a distanza con ActionAid durante il Coronavirus

Da oltre 40 anni, ActionAid è a fianco delle comunità del Sud del mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali. E lo fa soprattutto con l’adozione a distanza: sicura, e che crea una connessione reale tra chi adotta e chi viene adottato. Non solo i bambini, ma le loro famiglie e le comunità dove vivono, ricevono più diritti, più risorse, più formazione per il futuro. I donatori che hanno sostenuto in questo periodo migliaia di donne, uomini e bambini che si trovano in Africa, Asia, America Latina, hanno permesso di portare in questi luoghi guanti, mascherine, sapone e igienizzanti, a chi non aveva niente.

In paesi come il Brasile, hanno garantito l’accesso ad acqua pulita e cibo nelle comunità più vulnerabili, e opere di formazione sulle buone regole preventive in posti come l’India, dove l’assembramento è inevitabile perché non c’è abbastanza spazio per tutti. In Senegal, dove le scuole di ActionAid hanno dato un’educazione a tantissimi bambini, alcuni contributi hanno anche aiutato a far continuare lo studio dei bambini a distanza.

Questa quarantena ci ha fatto vedere il mondo come un’unica casa. È un ottimo traguardo che ci avvicina ogni giorno di più all’obiettivo di uguaglianza e sviluppo per tutti. La strada da fare è ancora tanta, aiutaci anche tu: dona ora.

*nuove adozioni a distanza provenienti dai canali digitali.