19 Dicembre 2018

stress da disordine post traumatico guerra

Lo stress da disordine post-traumatico, in molti casi, è strettamente collegato all’aver vissuto in zone insanguinate da guerre. Le persone che hanno bisogno di aiuto per lasciarsi alle spalle gli orrori dei conflitti armati sono tante. E tra loro ci sono anche bambini.

Cause

L’acronimo PTSD sta per post-traumatic stress disorder. Si tratta di un insieme di sofferenze di tipo psicologico che possono conseguire a un avvenimento fortemente traumatico: stiamo parlando di violenza, che può essere fisica (come uccisioni e violenza sessuale) o anche psicologica.

Non a caso, lo stress da disordine post-traumatico è anche conosciuto con un nome molto significativo: nevrosi da guerra. Questo perché viene riscontrato, in maniera particolare, nei soldati che si sono trovati coinvolti in avvenimenti bellici di grande drammaticità. La nevrosi da guerra non risparmia nessuno. Nemmeno i bambini.

Sintomi

Chi è soggetto a stress da disordine post-traumatico, di solito, manifesta questi sintomi:

  • Pensieri inquietanti e disturbati, legati all’evento traumatico;
  • Disagio mentale o fisico;
  • Allontanamento da tutto ciò che possa, anche solo lontanamente, rievocare la situazione traumatica;
  • Stato di “assenza”, qualcosa di molto simile allo stordimento;
  • Attitudine a “rivivere” l’evento traumatico;
  • Incubi ricorrenti, di solito legati all’evento traumatico.

Sintomi che sono difficili, a volte impossibili, da gestire da solo per un adulto. Ora immagina cosa questo può significare per un bambino.

Bambini nelle zone di guerra

Sai quanti sono i bambini nelle zone di guerra? Un’enormità. Basti dire che, dal 2002, circa un miliardo di bambini vive in 42 Paesi soggetti a conflitti. Questi bambini, ogni giorno, sono esposti a scene traumatiche, come cadaveri e atti di violenza. Violenza che, in molti casi, sono loro stessi a subire.

Ma non solo. Perché ci sono anche 250mila bambini attivamente coinvolti nei conflitti. Significa che imbracciano un fucile e sparano, oppure sono impiegati come messaggeri, spie, facchini, cuochi.

(Dati: Unicef)

Aiutare questi bambini

In altre parole, ci sono circa due miliardi di bambini che sono a rischio stress da disordine post traumatico da guerra o che già ne subiscono le conseguenze. Sono bambini che vogliamo e possiamo aiutare:

  • Creando degli appositi centri dove possono ricevere tutto l’aiuto psicologico di cui hanno bisogno;
  • Supportando le loro famiglie che hanno bisogno di protezione nelle zone di guerra;
  • Facendo in modo che, nel minor tempo possibile, riprendano con una vita che possa definirsi normale.

Possiamo mettere in atto tutte queste attività. Ma possiamo riuscirci solo grazie al tuo aiuto e al contributo dell’adozione a distanza.

 

Fonte immagine: Alice Oldenburg/ActionAid.org.uk