storie di adozione a distanza: Zakia

Essere donna significa tante cose. Come essere indipendente, contribuire al benessere della famiglia, realizzarsi, avere voce in capitolo nelle decisioni importanti. Ma questo non è sempre vero. Specialmente per chi, come Zakia, vive in uno dei Paesi dove alle donne vengono negati i diritti fondamentali.

Zakia, infatti, vive in Afghanistan. In questo Paese, la discriminazione di genere è all’ordine del giorno:

  • Nel 60-80 per cento dei casi, i matrimoni sono forzati e le spose sono costrette a contrarre matrimonio quando sono ancora molto giovani.
  • Nei primi sei mesi del 2012, i casi di violenza sono stati 3.331.
  • Secondo alcune stime, solo il 13 per cento delle donne afghane sa leggere e scrivere.
  • Per quasi la metà dell’elettorato afghano, i seggi in Parlamento dovrebbero essere assegnati soltanto agli uomini.

Questa è la situazione che devono affrontare molte delle donne afghane. Donne alle quali è vietato perfino lavorare. E che non hanno la forza di denunciare i soprusi e le violenze che subiscono.

Per fortuna, la storia di Zakia è diversa. È cambiata quando, insieme ad altre ventinove ragazze, ha seguito il corso di formazione per giovani donne organizzato da ActionAid Afghanistan. Scoprendo, in questo modo, di essere davvero brava a cucire.

“La mia vita è cambiata completamente. Ora posso contribuire al benessere di tutta la famiglia” racconta Zakia.

Oggi, Zakia ha trasformato la sua passione in un lavoro. La soddisfazione più grande? Essere diventata indipendente.