storie di adozione a distanza: Therese

La donna in questa foto si chiama Therese. Davanti a lei una macchina per cucire. E’, ovviamente, con i suoi due bambini. Sorridono tutti e tre, per fortuna. Ma, per arrivare a sorridere, hanno dovuto affrontare delle difficoltà.

Perché, per una donna, vivere in Nigeria non è semplice. Per una serie di motivi.

  • Il primo è la povertà. Secondo i dati della Banca mondiale, il 53,5 per cento della popolazione, quindi più di 97 milioni di persone, vive con massimo 1,90 dollari al giorno. Una condizione che si chiama povertà estrema.
  • Il secondo motivo è la discriminazione. Le donne della Nigeria ne devono subire tante. La violenza domestica e gli stupri sono molto diffusi. Spesso, alle donne è vietato lavorare e realizzarsi, e vemgono costrette a restare a casa a badare ai bambini.

Anche Therese avrebbe vissuto in questo modo. Se, a un certo punto della sua vita, non fosse successo un fatto semplice ma fondamentale: ha avuto la fortuna di poter seguire un corso di formazione professionale organizzato da ActionAid. Organizzato grazie a chi ha deciso di dare il proprio contributo con l’adozione a distanza.

Adesso, Therese ha potuto cominciare con la sua attività di sarta. Con la sua determinazione sta vivendo questa nuova esperienza che potrà cambiare non solo la sua vita ma anche quella della sua famiglia.