storie di adozione a distanza: Sueli

Per la favela di Rocinha, una delle più grandi e povere di Rio de Janeiro, Sueli è un’autentica istituzione, un imprescindibile punto di riferimento. Per capire perché, basta leggere le sue stesse parole:

“Ho 54 anni e lavoro all’asilo di Rocinha da quando ne avevo 16: ho cominciato come insegnante e poi sono diventata coordinatrice. […] Non nego che iniziare è stato molto difficile”.

Ed è stato difficile non soltanto per le condizioni in cui si vive in una favela.

  • I professori erano tutti volontari.
  • Non potevano contare sull’aiuto di nessuno.
  • Il tetto era danneggiato e, quando pioveva, la pioggia cadeva nelle aule.
  • Non c’era acqua per i bambini dal momento che mancava un serbatoio.
  • I giochi erano pochi e vecchi.
  • Le aule, già poche e fatiscenti, erano anche pericolanti.

Sueli voleva soltanto regalare ai bambini di Rocinha una speranza per il futuro, e un luogo bello e sicuro dove stare insieme. Per questo non si è arresa, nonostante le difficoltà. L’incontro con ActionAid è stato decisivo.

Adesso, l’asilo di Rocinha è un luogo completamente diverso. Le aule sono state messe a nuovo. La sala giochi è stata fondamentale per coinvolgere anche chi non frequentava l’asilo, togliendolo dalla strada. E c’è un orto dove fare giardinaggio con i bambini.

“Quando abbiamo stretto quest’alleanza con ActionAid, ho provato una sensazione che non percepivo da un po’… come di vittoria. Adesso possiamo offrire un servizio di scuola e doposcuola gratuito e di qualità, con musica, danza e capoeira. Come dicevo, è un sogno per tutti noi. Un sogno finalmente realizzato”.