storie di adozione a distanza: Sabita

Il Bangladesh non è un Paese per donne. Diritto all’istruzione negato, matrimoni precoci e violenza rappresentano la realtà di tutti i giorni. Ma anche in una situazione del genere c’è chi decide di combattere. E non soltanto contro le discriminazioni di genere. Sabita è una di queste donne.

Perché il Bangladesh è anche uno dei Paesi dove è più evidente il legame tra i cambiamenti climatici e la povertà. Sabita ha 42 anni, tre bambini e vive nel distretto di Patuakhali. Questa zona è spesso colpita da disastri naturali che ogni anno diventano sempre più intensi: un anno si verificano le inondazioni, l’anno successivo si manifesta un ciclone, l’anno dopo ancora arriva la siccità. È una catena che sembra essere senza fine.

Dopo anni di raccolti e case distrutte, c’è chi ha deciso di scappare. Sabita no. Lei e la sua comunità hanno deciso di restare e di imparare a far fronte ai disastri naturali.

Chi ha vissuto sulla propria pelle un’alluvione o una siccità sa quello che sto dicendo. E sa che in testa si ha un solo pensiero, fare in modo che la prossima volta non accada la stessa cosa. Per questo voglio e cerco sempre di aiutare coloro che sono poveri, che non hanno cibo e hanno grande bisogno. Non avevamo rifugi in caso di cicloni, le strade erano in pessimo stato. C’erano davvero molti problemi che ho discusso al Golap Nari Atyanirvorshil (gruppo di auto-aiuto) e che poi siamo riusciti a portare direttamente all’attenzione delle istituzioni”.

Al fianco di ActionAid, Sabita nel 2013 ha seguito un corso di formazione per imparare a guidare la sua comunità e a ridurre rischi e conseguenze durante i disastri naturali. Ha potuto “mettere alla prova” quanto appreso sempre nel 2013, quando il ciclone Mahasen ha colpito la sua comunità. Sabita ha lavorato ininterrottamente per tre mesi.

E non si è certo fermata qui. Nel 2015 è stata portavoce della sua comunità alla Conferenza mondiale sulla riduzione del rischio in caso di catastrofi tenutasi a Sendai, in Giappone. Il suo impegno continua ancora oggi.

Sto creando il cambiamento! Sono così orgogliosa di quanto si sta realizzando e spero che sempre più persone decidano di essere parte di questo grande sforzo. Ne va del nostro futuro!”