storie di adozione a distanza: Razia

Razia ha quarant’anni e vive in un piccolo quanto povero villaggio del Pakistan. Ogni giorno, per lei comincia una piccola lotta per cercare di procurare abbastanza da mangiare per sé e, soprattutto, per la sua famiglia. E il suo nemico ha un nome: si chiama siccità.

Il Pakistan, infatti, è uno dei Paesi periodicamente colpiti da gravi siccità. Le cause possono essere diverse, da eventi climatici straordinari alla deforestazione, dal riscaldamento globale ad anomali sistemi di alta pressione. Ma più che le cause, i veri problemi sono le conseguenze:

  • Mancanza di acqua;
  • Suolo impoverito;
  • Raccolti distrutti;
  • Scorte di cibo in rapido esaurimento;
  • Mandrie e greggi che muoiono.

È in una situazione del genere che dovevano vivere Razia e tutti gli abitanti del villaggio. Situazione che è cambiata il giorno in cui Razia ha partecipato a un progetto, promosso da ActionAid, che ha insegnato a lei e ad altre donne del villaggio a piantare colture resistenti alla siccità.

Adesso, Razia e i suoi vicini irrigano il loro orto con sistemi di irrigazione a goccia, che fa risparmiare acqua e fertilizzante facendo gocciolare lentamente l’acqua piovana sulle radici delle piantine grazie a una rete di valvole e tubi.

Le vite degli abitanti del villaggio sono effettivamente migliorate? Ce lo può raccontare la stessa Razia:

“Più di 17 famiglie nel mio villaggio stanno usando questa tecnica innovativa per innaffiare i loro orti. Ha fatto un’enorme differenza. Ora, la mia famiglia può mangiare le proprie verdure fresche coltivate in casa, nonostante le avversità climatiche”.