storie di adozione a distanza: Marala

Che cosa desidera qualunque genitore? Tra le priorità c’è sicuramente quella di sfamare la propria famiglia. E Marala, che vive in Nepal, aveva delle difficoltà a riuscirci.

Vivere in Nepal non è facile. Per diversi motivi.

  • Il primo è la povertà. Un problema che riguarda il 15% della popolazione. Quindi, circa quattro milioni e 275mila persone vivono con massimo 1,90 dollari al giorno, una condizione che si chiama povertà estrema.
  • Il secondo è il terremoto. Avvenne più di due anni fa, il 25 aprile 2015. Le conseguenze furono spaventose. Molti abitanti del Paese ne stanno ancora pagando le conseguenze, come le case distrutte.
  • Il terzo è il clima. O, per meglio dire, i cambiamenti climatici. Che hanno reso le piogge sempre più imprevedibili e, soprattutto, violente.

Le piogge rappresentavano il problema principale di Marala. Gli scrosci improvvisi e violenti le distruggevano il raccolto e le rovinavano le sementi. Le conseguenze sono facilmente intuibili: niente da mangiare e niente da vendere al mercato, quindi stiamo parlando di fame e povertà.

Per fortuna, fame e povertà non sono state il destino di Marala e della sua famiglia. Perché la donna ha potuto seguire un corso organizzato da ActionAid durante il quale ha imparato nuove tecniche agricole e ha potuto fare rete con gli altri contadini della sua stessa zona.

Adesso, tutti insieme, hanno formato una cooperativa, condividendo spese e guadagni. E Marala non ha più problemi a sfamare la sua famiglia.