storie di adozione a distanza: Lavender

Cosa significa avere il ciclo mestruale e vivere in uno dei Paesi più poveri del mondo? Può sembrare impossibile, eppure il semplice fatto di avere il ciclo può avere delle gravi conseguenze per la vita, soprattutto, delle giovani ragazze. Come ci può raccontare la storia di Lavender, che vive a Nyarongi, una delle zone più povere del Kenya.

Le mestruazioni possono avere tre gravi conseguenze per le giovani ragazze come Lavender.

  • Salute. Quando le giovani ragazze hanno il ciclo, la loro igiene mestruale non è garantita, perché a scuola non hanno tutto l’occorrente per poter gestire il ciclo. Questo può avere delle gravi ripercussioni sulla salute.
  • Istruzione. Spesso, le giovani ragazze, quando hanno il ciclo, non vanno a scuola, in quanto riuscire a seguire le lezioni diventa impossibile. In molti casi, smettono di andarci del tutto.
  • Emarginazione. A scuola, le ragazze che hanno il ciclo vengono spesso prese in giro dai compagni ed emarginate.

Lavender, tutte queste cose, le sa davvero bene:

Quando le ragazze non hanno gli assorbenti igienici, spesso non vogliono – o semplicemente non possono – andare a scuola”.

Alcune famiglie che vivono nella stessa zona di Lavender devono decidere se comprare cibo o assorbenti, in quanto non possono permetterseli entrambi. Fanno grande fatica a procurarsi i prodotti igienici di cui le loro figlie hanno bisogno per gestire con dignità il periodo mestruale.

Anche andare a scuola per Lavender diventa un problema. Si preoccupa di macchiare la divisa o avere delle perdite in classe. E non si sente sicura, dal momento che nella sua scuola mancano sia un bagno per sole ragazze sia l’acqua pulita.

Sembra incredibile non poter andare a scuola o sentirsi così umiliate semplicemente perché si ha il ciclo. Per aiutare Lavender e altre ragazze come lei, basterebbe fornire assorbenti igienici e costruire bagni con acqua corrente. È possibile fare tutto questo ma abbiamo bisogno del tuo aiuto. E dell’aiuto dell’adozione a distanza.

 

Immagine: Karin Schermbrucker/ActionAid.org.uk
Storia: ActionAid.org.uk