storie di adozione a distanza: Iye Mammy

Puoi vedere Iye Mammy in questa foto con il suo bambino in braccio. Un bambino nato da poco. Anche se cerca di mantenere un’espressione compita, si vede che trattiene a stento un sorriso di felicità. Felicità per la nascita del suo bambino. Felicità perché il suo bambino ce l’ha fatta.

  • Nella lotta alla mortalità infantile, uno dei più gravi problemi del mondo, negli anni è stato fatto tanto. Ma tanto è anche ciò che resta da fare. Perché, nel solo 2016, cinque milioni e 600mila bambini hanno perso la vita prima di aver compiuto il quinto anno di età.
  • Sempre nel 2016, circa la metà del totale dei decessi entro il quinto anno di vita si è registrato in Africa: per la precisione, il 48,2%. In quello stesso anno, i bambini africani avevano circa il 50% di probabilità di non riuscire a superare il quinto anno di vita.
  • La metà di questi decessi è avvenuta per cause direttamente o indirettamente riconducibili alla scarsa alimentazione. Mentre complicazioni durante il parto prematuro, polmonite, complicazioni correlate al parto, diarrea e anomalie congenite sono le principali cause di morte.

Tutto questo riguarda anche la Sierra Leone, il Paese in cui vive Iye Mammy. Nel suo villaggio, le donne spesso morivano durante il travaglio, poiché dovevano percorrere un viaggio di cinque miglia a piedi fino all’ospedale più vicino.

Anche per questo motivo, Iye Mammy è più che felice della nascita del suo bambino, che per lei è come una sorta di piccola conquista. Una conquista per spiegare la quale dobbiamo introdurre la seconda protagonista della storia e della foto: Mary Angela, 51 anni.

Mary Angela ha aiutato il bambino di Iye Mammy a venire alla luce in una piccola ma perfettamente attrezzata struttura costruita grazie al supporto di ActionAid.

 

Storia e immagine: ActionAid.org.uk
Dati: Who