storie di adozione a distanza: Eishia

Eishia è una donna di 35 anni e madre di cinque figli. Vive in Kenya. E se qualcuno le chiede di descrivere qual è la sua situazione, sono queste le parole che usa:

“Nella nostra comunità, alle donne non è mai stato permesso di dare un’opinione, nemmeno in casa. Questo ha creato una dipendenza psicologica ed economica nei confronti degli uomini”.

Le parole di Eishia dicono un fatto molto semplice: essere donna in Kenya non è per niente semplice.

  • La violenza è all’ordine del giorno.
  • Le posizioni lavorative di alto rango e i redditi più elevati sono a esclusivo appannaggio degli uomini.
  • Lo Stato non ha fatto i necessari progressi per ridurre il tasso di mortalità materna.

E poi, c’è la questione che Eishia ha evidenziato: le donne vengono sistematicamente escluse da qualsiasi processo decisionale, non solo a livello delle istituzioni ma anche all’interno dei singoli nuclei familiari. In questo Paese, il ruolo delle donne è sempre stato relegato alla cura dei figli e della casa.

Finché, un giorno, Eishia ha fatto un incontro. Un incontro che le ha cambiato la vita per sempre.

“Quando ho partecipato a un corso di formazione sulla gestione di piccole attività, tenuto da ActionAid, ho accolto la sfida di diventare indipendente. Adesso vendo verdure nel mio chiosco che mi permette di contribuire al benessere della mia famiglia. Mi sento orgogliosa di avere qualcosa di veramente mio e di non subire più le decisioni di mio marito. Sono grata ad ActionAid per aver dato una svolta alla mia vita e a quella di tante donne come me”.