storie di adozione a distanza: Concille

Cosa significa essere una bambina di 11 anni e vivere in Burundi, uno dei Paesi più poveri del mondo? Riuscire a capirlo è difficile. È una vita fatta di tante privazioni. Di diritti negati, anche quelli più basilari, dati per scontati nei Paesi occidentali. Forse la storia della piccola Concille Niyongabire può rendere l’idea.

La vita di Concille è fatta di tre grandi privazioni.

  1. Le scuole, quando ci sono, sono inadeguate. Per i bambini è difficile seguire le lezioni degli insegnanti.
  2. Le fonti d’acqua sono lontane. E non sono sicure. Ma nonostante tutto, questo è l’unico modo a disposizione di Concille e della sua famiglia per procurarsi l’acqua di cui hanno bisogno.
  3. La salute è soltanto un miraggio. Oltre all’acqua non sicura, non sono presenti strutture sanitarie. Le malattie della povertà sono un qualcosa con cui Concille ha dovuto fare i conti fin da piccola.

Eppure è facile capire di cosa ha bisogno la piccola Concille. Ha bisogno di pozzi d’acqua vicini al villaggio dove abita. Ha bisogno di scuole in buone condizioni, di materiale scolastico e di insegnanti preparati. Ha bisogno di farmaci e degli essenziali servizi sanitari.

La storia della piccola Concille sarebbe diversa con queste tre cose. E tu puoi fare tanto per cambiare la sua vita: puoi dare il tuo contributo grazie all’adozione a distanza.