storie di adozione a distanza: Bhagya

Bhagya ha 45 anni e vive in un piccolo quanto povero villaggio dell’India. Oggi, le cose sono cambiate. Ma la donna ricorda ancora molto bene com’era la situazione un tempo, quando i matrimoni precoci erano la normalità.

“In passato” racconta Bhagya, “le giovani donne si sposavano a 15 o 16 anni. Questo comporta diversi problemi per la loro salute, in quanto è molto probabile che le ragazze restino incinte nel loro primo anno di matrimonio”.

Consapevole di quanto tutto ciò fosse sbagliato, Bhagya ha deciso di impegnarsi in prima persona. Fa parte di un gruppo di donne che ha fatto un lavoro straordinario per sradicare la piaga dei matrimoni precoci dal villaggio. Grazie al supporto di ActionAid e di Swaraj (un’organizzazione partner), le donne sono diventate più consapevoli:

  • Delle conseguenze negative dei matrimoni precoci;
  • Di quanto sia importante l’istruzione per le ragazze;
  • Del diritto delle ragazze di poter scegliere se sposarsi, quando e con chi.

Poco dopo essere entrata a far parte del gruppo, Bhagya ha subito dovuto affrontare una situazione delicata: una dei suoi familiari stava per sposarsi in età troppo giovane. Con l’aiuto delle altre donne, Bhagya è riuscita a fermare quel matrimonio e a rimandarlo a quando la ragazza avrebbe compiuto 18 anni.

Ora, l’età media nella quale le donne del villaggio contraggono matrimonio è superiore all’età legale. E molte donne non si sposano prima di aver compiuto 22 anni.

 

Fonte immagine: Richard Carter/ActionAid.org.uk