storie di adozione a distanza: Beauty

Il modo migliore per cominciare a raccontare questa storia è… dalla fine. E riportando le parole, cariche di giusto orgoglio e di gioia, di Beauty, la protagonista:

“Siamo diventate una squadra, ci sosteniamo e abbiamo un obiettivo comune: siamo noi stesse la nostra forza più grande!”

Adesso, per capire il vero significato, anzi la vera portata di queste parole, occorre fare un piccolo passo indietro.

Beauty vive in Liberia.

  • Quasi il 70% degli abitanti della Liberia vive in condizione di povertà estrema, quindi con massimo 1,90 dollari al giorno, una cifra davvero irrisoria con la quale, in pratica, non è possibile comprare niente, nemmeno il minimo indispensabile per la mera sopravvivenza.
  • Nel 2015, la Liberia ospitava quasi 40mila rifugiati.
  • L’Ebola che ha colpito anche la Liberia dal 31 dicembre 2013 al 31 maggio 2016 ha lasciato dietro in sé, in totale, un pesante strascico di 11mila morti. Ma i Paesi colpiti stanno ancora facendo i conti con le conseguenze dell’epidemia: contagi, centinaia di orfani, esclusione sociale dei contagiati, difficoltà economiche.

In tutto questo, Beauty è anche una donna, quindi per lei le cose sono ancora più difficili. Perché non le vengono riconosciuti i suoi diritti, come il diritto alla terra, e la violenza è considerata un fatto culturalmente accettabile.

Fino al giorno in cui Beauty e altre donne della sua comunità hanno partecipato al Forum Femminile che ActionAid ha organizzato a Duogee.

Com’è cambiata la vita di Beauty? Sarà lei stessa a raccontarlo:

“Siamo riuscite a ottenere la proprietà di un terreno, che ora coltiviamo a risaia. Con i soldi guadagnati aiutiamo le donne che subiscono episodi di violenza, che capitano purtroppo spesso”.

È bastato darle una mano e, a sua volta, Beauty ha cominciato ad aiutare altre donne che si trovavano nella sua stessa condizione: ecco perché l’empowerment delle donne è fondamentale.