storie di adozione a distanza: Arifa

Quanto ci vuole per trovare il coraggio di cambiare la propria vita? Per trovare la forza di andare contro ingiustizie e discriminazioni? A volte, così tanto che il compito sembra semplicemente insormontabile. Altre volte, invece, basta una mano, un piccolo ma determinante aiuto. Proprio ciò che è successo ad Arifa.

Per molte donne che vivono in India, le discriminazioni sono all’ordine del giorno. Ce ne sono cinque, in particolare, che raccontano di una situazione grave:

  • Matrimoni precoci;
  • Violenza;
  • Sparizioni e aborti;
  • Accesso al credito quasi nullo;
  • Rappresentanza politica minima.

Questa è la realtà per le donne in India. Specialmente per coloro che vivono nelle zone più rurali ed emarginate di questo grande Paese.

E qui comincia la storia di Arifa. Una storia molto particolare. Come particolare, e per certi versi subdola, è la forma di discriminazione che lei ha dovuto subire: il lavoro di cura. In altre parole, tutto ciò che Arifa poteva fare era solo stare a casa, a pulire, cucinare e badare ai bambini. Non poteva gestire soldi. Non poteva esprimere la sua opinione che, comunque, non sarebbe contata nulla.

Ma questa, per fortuna, è una storia di cambiamento. Un giorno, Arifa ha conosciuto le attiviste di ActionAid. Dopo questo incontro, ha capito di avere una voce, di avere dei diritti. E ha cominciato a rivendicarli. Per sé e per le altre donne del suo villaggio.

Oggi, Arifa collabora con il centro di ascolto di Mahishpukur, dove insieme alle sue colleghe sostiene i diritti di tutte le donne della comunità.