speculatori significato

Speculatori. Una parola che ricorre spesso, soprattutto negli ultimi tempi. Non sempre in senso positivo. Ma ne conosci il vero significato?

Una definizione

Di per sé, il concetto non indica niente di strettamente “sbagliato” (le virgolette sono d’obbligo e servono a non dare un’idea fuorviante). Per speculazione s’intende un’attività in cui un individuo, in un particolare momento, entra in un mercato e compie una serie di operazioni al fine di ricavarne un guadagno, che, solitamente, è proporzionale al livello di rischio che la persona corre.

La persona, che cominceremo a chiamare speculatore, fa delle predizioni sull’esito che potrebbe avere il suo investimento:

  • Se l’esito è positivo, ci sarà un guadagno;
  • Se l’esito è negativo, ci sarà una perdita.

Semplice e chiaro. Allora perché il termine è, comunemente, inteso in un’accezione negativa?

Contestualizziamo la parola

Speculatore, infatti, è utilizzato anche per riferirsi a una persona senza scrupoli che non esita a comportarsi in modo deprecabile pur di raggiungere il proprio obiettivo, che in questo caso è il guadagno. Comportarsi in modo deprecabile può anche significare violare ripetutamente e sistematicamente i diritti fondamentali di una persona o di un’intera comunità.

Vuoi alcuni esempi?

  • Land grabbing significa, letteralmente, “accaparramento di terre”. In pratica, aziende occidentali mirano ad acquistare estese porzioni di terreno soprattutto nei Paesi più poveri del mondo. Questo senza curarsi delle comunità che ci vivono da secoli.
  • Li chiamano trafficanti di uomini. Circuiscono, con belle parole, famiglie in difficoltà economiche. Convincono i genitori, illudendoli con vane promesse di una vita migliore, a dargli in affidamento i loro figli, di solito le ragazze, anche dietro pagamento. Queste ragazze vengono poi a loro volta rivendute, come se fossero degli oggetti, andando a ingrossare le fila della moderna schiavitù.

Fermare gli speculatori

Questi sono tutti esempi negativi di speculazione. Che si basano su un presupposto fondamentale: lo sfruttamento della povertà. Un problema contro il quale ci battiamo ogni giorno. Un problema che possiamo risolvere anche grazie all’adozione a distanza.

 

Fonte immagine: Sheldon Moultrie/ActionAid.org.uk