rispettare i buoni propositi

Sia il Natale sia il sopraggiungere del nuovo anno sono sempre momenti dedicati ai buoni propositi. Mantenerli, però, a volte può risultare più ostico del previsto. Ecco come restare fedeli alle promesse fatte a te stesso.

1. Avere ben chiari gli obiettivi

O i propositi, per essere più precisi. Cosa vuoi davvero? Raggiungere quale obiettivo ti farà sentire meglio e fiero di te stesso? Questo è l’imprescindibile punto di partenza: chiarisci con te stesso che cosa vuoi e sarai già a metà strada del percorso per ottenerlo.

2. Un passo alla volta

Un fin troppo noto proverbio recita: Roma non è stata costruita in un giorno. La stessa cosa vale anche per te. Perché c’è ancora un’altra metà di strada da percorrere. Non commettere l’errore di pensare che tutto debba essere raggiunto subito. Dividi il percorso in piccoli step, impegnati un po’ ogni giorno ma sempre prendendo del tempo per te stesso. Senza neanche accorgertene, avrai mantenuto il tuo proposito.

3. Un po’ di costanza

La volontà è tutto e il mantenimento dei buoni propositi non fa eccezione. La divisione in piccoli passi e l’impegno quotidiano aiutano ma è la volontà a fare la differenza. Se proprio senti di non farcela da solo, ricordati che siamo sempre circondati da persone alle quali chiedere una mano: non esitare.

Il proposito più buono di tutti

Ora che hai scoperto come fare per mantenere i propositi che ti sei posto, è venuto il momento di conoscere qual è il più buono di tutti: fare qualcosa per aiutare gli altri. Uno migliore non ce n’è. Fare qualcosa per gli altri regala una sensazione bellissima, te lo possiamo garantire. E la persona che riceverà il tuo aiuto, piccolo o grande che sia, potrà contare su una vita migliore di quella che aveva in precedenza.

Ecco, c’è un modo molto semplice per rispettare questo splendido proposito: l’adozione a distanza. Dando il tuo contributo per la nostra campagna A Natale fai un gesto d’amore. Regala un futuro a un bambino del Sud del Mondo. Ti basta meno di un euro al giorno e avrai dato cibo, acqua, istruzione e salute a un bambino o una bambina che vive in uno dei Paesi più poveri del mondo.