adozione a distanza quale scegliere

Avete deciso di compiere questo grande gesto di umanità. Ma ancora non sapete quale adozione a distanza scegliere. Volete destinare il vostro contributo a un’organizzazione seria e affidabile. Per trovarla, ci sono questi 5 consigli da seguire.

 

1. Da quanto tempo è attiva l’organizzazione

È importante saperlo. La storia dell’organizzazione vi può dire cosa ha fatto negli anni, quali tipologie di progetti ha portato avanti, quali sono le modalità con le quali lavora, come impiega il contributo dell’adozione a distanza. Un’organizzazione attiva da vent’anni garantisce sicuramente più esperienza, serietà, affidabilità.

 

2. Dove lavora

I Paesi del Terzo mondo sono in assoluto i più poveri. Posti dove manca tutto: cibo, igiene, istruzione, lavoro. Dove vengono sistematicamente negati tutti i diritti fondamentali e i bambini sono condannati allo stesso destino di miseria dei genitori. È in questi Paesi che c’è bisogno del vostro aiuto.

 

3. Incontrare il bambino e scrivergli

Le adozioni a distanza sicure si riconoscono anche da questi due particolari. L’organizzazione che sceglierete per l’adozione a distanza deve garantire la possibilità di incontrare il bambino o la bambina nella comunità dove vive, vi fornisce dossier e foto aggiornate, vi permette di scrivere lettere al bambino.

 

4. Tracciabilità

L’adozione a distanza è un impegno soprattutto affettivo ma è importante che sia garantita la tracciabilità. Le donazioni devono essere effettuate utilizzando strumenti sicuri e tracciabili.

 

5. Opinioni

C’è chi ha scelto quella data organizzazione prima di voi. Leggete le loro opinioni. È il parere di chi ha deciso di fare un gesto di umanità come quello che avete intenzione di fare voi. Così avrete una testimonianza concreta di come lavora l’organizzazione.

 

L’organizzazione che state valutando presenta queste cinque caratteristiche? Se sì, adesso sapete quale adozione a distanza scegliere. E avrete la sicurezza che il vostro contributo venga utilizzato per regalare un futuro a una bambina o un bambino che vive in uno dei Paesi più poveri del mondo.