problemi del mondo: mortalità infantile

Si parla di mortalità infantile quando un bambino non supera il quinto anno di vita. Potrà sembrare incredibile, anzi assurdo che cose del genere accadano ancora. Eppure, è così. E stiamo parlando di uno dei più gravi problemi del nostro mondo.

I dati di un’emergenza

Nel 2015, sono stati registrati cinque milioni e 900mila decessi di bambini di età inferiore ai cinque anni. Stiamo parlando di 16mila decessi ogni giorno. Circa quattro milioni e mezzo di bambini, pari al 75 per cento di questi decessi, non hanno superato nemmeno il primo anno di vita. Il 45 per cento del totale dei decessi avviene entro il primo mese di vita.

I Paesi dove il problema è più grave

  • Africa. Sempre nel 2015, nel solo continente africano ci sono stati due milioni e 820mila decessi di bambini di età inferiore a cinque anni, circa la metà del totale dei decessi a livello globale. Il numero è così alto nonostante i significativi progressi che ci sono stati dal 1990 al 2015.
  • Sud-est asiatico. È l’altra grande zona del pianeta dove i bambini muoiono troppo presto. Nel 2015, i decessi di bambini di età inferiore a cinque anni sono stati un milione e 500mila circa.

Bisogna specificare un particolare: la mortalità infantile è un problema che riguarda tutto il mondo, non solo queste due zone.

Le cause

Le principali cause della mortalità infantile nel 2015 sono state complicazioni dopo una nascita prematura, polmonite, complicazioni durante il parto, diarrea, anomalie congenite.

Secondo il Wfp, la metà dei decessi avviene per cause direttamente o indirettamente legate alla scarsa alimentazione.

La prevenzione

C’è un aspetto che, sotto certi punti di vista, fa più male del dato in sé sulla mortalità infantile. Ed è che le cause sono tutte prevenibili. Servirebbero cibo, medicine, strutture sanitarie attrezzate, personale qualificato. Servirebbe l’aiuto di tutti.

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DATI: Who