problemi del mondo: lavoro minorile

A partire dal 2000, il numero dei bambini che lavorano è diminuito di un terzo. Ma questo non significa che la situazione sia rosea. Anzi, da fare c’è ancora tanto. Perché il lavoro minorile è uno dei più gravi problemi del mondo.

  1. Nel mondo, ci sono 168 milioni di bambini che lavorano. La metà di loro, quindi circa 85 milioni, è impiegata in lavori considerati pericolosi, come il lavoro in miniera.
  2. In Asia e nei Paesi del Pacifico si registra il maggior numero di bambini che lavorano: quasi 78 milioni, pari a circa il 9,3 per cento di tutta la popolazione minorenne.
  3. Invece, l’Africa subsahariana ha la più alta incidenza di lavoro minorile: 59 milioni, quindi circa il 35 per cento del totale dei bambini che lavorano.
  4. Ci sono 13 milioni di bambini che lavorano in America Latina e nei Caraibi. Nel Medio Oriente e nell’Africa settentrionale, ce ne sono 9,2 milioni.
  5. Diversamente da quanto si potrebbe pensare, l’agricoltura è il settore che impiega il maggior numero di bambini, per la precisione 98 milioni, quasi il sessanta per cento del totale dei bambini che lavorano.
  6. In India, lo sfruttamento del lavoro per debiti non risparmia nemmeno i bambini: si stima che i minorenni costretti a lavorare per ripagare i debiti dei genitori siano circa 65 milioni.
  7. Il lavoro minorile è una moderna forma di schiavitù. Una forma di schiavitù che ogni anno genera miliardi di profitti. Tali profitti sono molto più alti nei Paesi industrializzati che in ogni altra parte del mondo.

Cosa si più fare contro il lavoro minorile? Bisogna ridare ai bambini il diritto a vivere la loro infanzia, attuare campagne di promozione sull’importanza dell’istruzione, aiutare economicamente le famiglie più povere. E possiamo riuscirci grazie all’adozione a distanza.

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Fonte immagine: ActionAid.org.uk

DATI: Ilo.org