povertà estrema

Si parla di povertà estrema quando le popolazioni che vivono in questa condizione non hanno accesso alle risorse primarie necessarie per il sostentamento umano. In altre parole si parla di povertà estrema quando vengono a mancare acqua, cibo, casa, vestiti. Quando cioè manca davvero tutto.

Cinque aspetti per raccontare un dramma:

  1. Nei Paesi del sud del mondo una persona su cinque vive con meno di 1,90 dollari al giorno: è questa la povertà estrema. Una condizione in cui vive circa 14,5 per cento della popolazione mondiale (secondo di dati della Banca mondiale).
  2. Nel mondo, un bambino su sette fino ai cinque anni di età ha un peso inferiore rispetto a quello che dovrebbe avere.
  3. Nel 2013, ogni giorno, 32mila persone hanno dovuto abbandonare la propria abitazione a causa di conflitti civili, razziali o religiosi.
  4. La stragrande maggioranza delle persone che vive in condizione di povertà estrema si trova in appena due regioni: l’Asia meridionale e l’Africa subsahariana.
  5. La fame nel mondo è un problema che riguarda 795 milioni di persone. Di questi, 709 milioni vivono nei Paesi nel sud del mondo.

Questi cinque numeri riescono appena a rendere l’idea di cosa può significare vivere in povertà estrema. Una condizione inimmaginabile per chi ha la fortuna di essere nato nei Paesi occidentali. La quotidianità per chi è nato nei Paesi del sud del mondo.

Cosa possiamo fare

La povertà estrema e la fame nel mondo si possono risolvere. Bisogna lavorare per fare in modo che anche a chi vive nei Paesi più poveri del mondo siano riconosciuti diritti fondamentali, quali casa, cibo e acqua potabile.

Per fare tutto questo c’è bisogno anche dell’adozione a distanza. Il tuo contributo è fondamentale per il bambino o la bambina che ne beneficerà ma anche per migliorare le condizioni di vita delle comunità e delle popolazioni più povere del mondo.

 

Dati: United Nations