perché in Africa si muore di fame

In Africa, morire di fame non è soltanto un modo di dire. Soprattutto per i bambini. Nell’Africa sub-sahariana, una persona su quattro è denutrita. Ogni anno, circa tre milioni di bambini non superano il quinto anno di età. Un terzo di tali decessi è dovuto alla mancanza di cibo.

Perché capita tutto questo? Per quattro cause principali.

  1. La povertà. È la causa della maggior parte dei problemi che affliggono il continente. Nell’Africa subsahariana, su una popolazione di circa un miliardo di persone, quasi 430 milioni vivono con massimo 1,90 dollari al giorno. S’instaura quello che viene definito circolo della povertà: chi è povero non mangia a sufficienza e non ha forze per lavorare; senza lavorare, non è possibile guadagnare abbastanza per procurarsi cibo.
  2. Condizioni climatiche. Alcune zone del continente africano, in particolare l’Africa orientale e l’Africa meridionale, sono periodicamente soggette a calamità naturali come alluvioni, lunghissimi periodi di siccità, tempeste tropicali. Calamità naturali che distruggono campi e raccolti, e provocano la morte di greggi e mandrie. La conseguenza è la fame. Proprio come sta accadendo con el Niño.
  3. Guerre e conflitti. La rivolta di Boko Haram. Il conflitto del Darfur. La guerra civile in Somalia. La crisi in Libia. Questi sono solo alcuni dei conflitti che dilaniano il continente africano. In guerra, il cibo diventa un’arma. Spesso i soldati distruggono le scorte di cibo dei loro nemici. I campi sono cosparsi di mine e le fonti d’acqua inquinate.
  4. Spreco di cibo. Ogni anno, nel mondo si sprecano 1,3 tonnellate di cibo, pari a un terzo della produzione mondiale. Solo recuperando tale cibo e donandolo a chi ne ha bisogno, sarebbe possibile sfamare milioni di persone.

Se riuscissimo a ridurre l’impatto di questi quattro problemi sulla popolazione, faremmo tanto per impedire che nel continente africano si continui a morire di fame. Faremmo tanto per aiutare l’Africa.

 

Fonte immagine: Actionaid.org.uk

DATI: Who | World Bank | Fao.org | European Commission, “Final Report – Preparatory Study on Food Waste (2010)”