Paesi che non hanno acqua potabile

L’accesso all’acqua potabile è un diritto negato a quasi un miliardo di persone nel mondo. E si stima che, sempre a livello globale, 3,5 miliardi di persone non vedano il loro diritto all’acqua potabile pienamente soddisfatto. Una situazione drammatica che riguarda specialmente il Sud del mondo. È qui infatti che si trovano i Paesi che non hanno acqua potabile.

Oceania, Africa subsahariana, Caucaso, Asia centrale

Questi sono, in assoluto, i quattro Paesi del mondo dove c’è meno disponibilità di acqua potabile. La zona dove questo problema si manifesta nel modo più grave è l’Oceania: qui poco meno del 40% della popolazione totale ha accesso a una fonte d’acqua potabile sicura.

Le condizioni dell’Africa subsahariana sono solo leggermente migliori, con meno del 50% della popolazione totale che ha accesso a una fonte di acqua potabile sicura. Percentuale poco inferiore al 70% per Caucaso e Asia centrale.

Le conseguenze della mancanza di acqua potabile

La terra è la prima a risentirne: mancanza di acqua potabile significa anche suolo arido e improduttivo, dove l’agricoltura diventa impraticabile. E, soprattutto, a risentirne è la salute delle persone che vivono in queste zone: procurarsi acqua da fonti non sicure aumenta il rischio di contrarre una di quelle che vengono chiamate malattie della povertà.

Nei casi in cui l’acqua potabile c’è, spesso si trova molto lontana dai centri abitati. Per procurarsela bisogna affrontare un lungo cammino, anche di 4-5 ore al giorno. Un compito che di solito spetta alle donne e alle ragazze.

Cosa possiamo fare

Si può fare molto per i Paesi che non hanno acqua potabile. Come costruire pozzi d’acqua, oppure predisporre impianti idraulici che portino l’acqua potabile lì dove non c’è. Tutte soluzioni che possono migliorare le condizioni di vita nei Paesi più poveri del mondo. E per fare tutto questo c’è bisogno anche del contributo dell’adozione a distanza.

 

DATI: United Nations, The Millennium Development Goals Report 2014