storie di adozioni a distanza: Nazmul

In Bangladesh non è semplice vivere. Si tratta di uno dei Paesi più densamente popolati al mondo. Il 36% della popolazione totale vive in condizioni di povertà estrema. Abusi sessuali, sfruttamento e violenza sono i pericoli che corrono bambini e adolescenti. È questa la situazione in cui comincia la storia di adozione a distanza che ha come protagonista Nazmul.

Nazmul ha appena nove anni e vive nel villaggio di Charbishash, nel distretto di Patuakhali. Suo padre Bashar fa il bracciante, mentre sua madre Hawa Begum fa la casalinga. Nazmul è più fortunato di molti dei suoi coetanei, in quanto ha la possibilità di studiare in un Centro per Bambini.

Poi, nel 2011, Nazmul si ammala gravemente di febbre tiroidea. I centri medici sono troppo lontani. E sono troppo cari: Bashar e Hawa Begum non hanno i soldi per pagare le cure mediche che salverebbero la vita al loro bambino. L’uomo e la donna si sentivano completamente impotenti di fronte alla malattia. Nazmul invece si sentiva completamente perso.

Poi è successo qualcosa che né Nazmul né i suoi genitori si aspettavano. Grazie al contributo dell’adozione a distanza, ActionAid ha garantito l’assistenza sanitaria a 34 bambini nel villaggio di Charbishash. Tra questi bambini c’è anche Nazmul, che oggi è guarito e può continuare a studiare con regolarità.

La storia di Nazmul è a lieto fine. Ma sarebbe stata molto diversa senza l’adozione a distanza. Di bambini che vivono nelle stesse condizioni di Nazmul ce ne sono ancora tanti. Vuoi scoprire come adottare un bambino a distanza e aiutare i bambini che vivono nei Paesi più poveri del mondo? Clicca qui per saperne di più.