condizione delle donne nel mondo: Cambogia

Cinque numeri. Appena cinque numeri per descrivere uno dei problemi più gravi che riguardano i Paesi più poveri del mondo: la mortalità materna.

 

300mila

È il numero di donne che, nel 2013, sono morte durante la gravidanza, durante il parto o entro 42 giorni dal termine della gravidanza. Decessi avvenuti tutti per cause riconducibili alla gravidanza o al modo in cui è stata condotta. Spesso il modo in cui la gravidanza è stata condotta ha addirittura aggravato le condizioni della donna.

 

40 milioni

È il numero di nascite che, nel 2012, sono avvenute nei Paesi più poveri del mondo senza l’assistenza di personale medico qualificato. Di questi, 32 milioni hanno avuto luogo in aree rurali, le più povere in assoluto.

 

230 su 100mila

È il tasso di mortalità materna nei Paesi più poveri del mondo: 230 decessi ogni 100mila nascite. Quattordici volte superiore al tasso di mortalità materna nei paesi occidentali, dove nel 2013 sono stati registrati solo 16 decessi ogni 100mila nascite. In altre parole, nonostante i progressi, nei Paesi più poveri del mondo il tasso di mortalità materna resta alto.

 

510 su 100mila

È il tasso di mortalità materna nell’Africa subsahariana: 510 decessi ogni 100mila nascite. Questo fa dell’Africa subsahariana la zona del mondo più colpita da questo problema. Seguita da alcuni dei Paesi più poveri del mondo: Asia meridionale, Oceania, Caraibi, Sud-est asiatico.

 

3/4

Uno degli Obiettivi di sviluppo del Millennio prevedeva che il tasso di mortalità materna nel mondo si riducesse di tre quarti entro il 2015. Al giorno d’oggi, questo obiettivo non sarà raggiunto.

 

Eppure si può fare tanto per ridurre la mortalità materna nel mondo. La maggior parte dei decessi può essere prevenuta. Per farlo servono personale qualificato, strutture adeguate, strumenti adatti. Per farlo serve anche il tuo aiuto.

 

Dati: United Nations