il mondo che vorrei per mio figlio

Il mondo che vorrei per mio figlio è…

…senza guerre

Anche se sembra davvero difficile. Difficile come riuscire a contare tutte le guerre in atto in questo preciso momento. Si parla di centinaia e centinaia di conflitti, molti dei quali non fanno notizia e, quindi, sembra che nessuno se ne ricordi. Ma la cosa peggiore è che in questi conflitti sono coinvolti qualcosa come 250 milioni di bambini.

…senza fame

Sai quante sono le persone che soffrono la fame nel mondo? Sono circa ottocento milioni, un numero esorbitante. Sai dove vivono? Nei Paesi più poveri, ovviamente: pensa che una persona su quattro in Africa subsahariana soffre la fame, mentre i due terzi delle persone affamate nel mondo vivono in Asia. È brutta, la fame. Ti impedisce di fare qualunque cosa, anche di pensare. Anche di provare a sognare un futuro migliore.

…con scuole aperte per tutti

Ci sono troppi bambini che non vanno la scuola. Ma la cosa più preoccupante è che non possono studiare per delle ragioni assurde: scuole inesistenti, scuole troppo lontane, mancanza di insegnanti qualificati. Eppure, per dare loro tutte queste cose, basterebbe davvero poco.

…con la possibilità di giocare

Tutti i bambini dovrebbero giocare. Il gioco è un momento di crescita fisica e psicologia, ed è un momento di socializzazione. Giocando, il bambino impara a mettersi alla prova, a impegnarsi per superare delle piccole prove, a relazionarsi con gli altri.

…giusto

Giusto significa che a tutte le persone del mondo, e specialmente ai bambini, devono essere riconosciuti i diritti umani fondamentali. Sono appena trenta, si leggono in poco tempo. Ma quanto sarebbe migliore il mondo in cui viviamo se quelle parole potessero, per tutti, diventare concrete?

 

Chi vorrebbe che il proprio figlio debba subire tutti questi orrori? Nessuno, ovviamente. Eppure, ci sono davvero bambini che sono costretti a vivere in queste condizioni. Bambini che vogliamo e possiamo aiutare. Basta solo una mano da parte di tutti. E il contributo dell’adozione a distanza.