26 Aprile 2018

FGM cosa sapere

Siamo impegnati in prima linea contro le mutilazioni genitali femminili. Ma quali sono le cose più importanti da sapere su questa pratica? Qui di seguito trovi le risposte alle sette domande più comuni.

Cosa sono le mutilazioni genitali femminili?

Le mutilazioni genitali femminili (spesso indicate anche con l’acronimo MGF) sono un insieme di pratiche che comportano la rimozione, totale o parziale, degli organi genitali femminili esterni o altre pratiche dannose effettuate senza scopi terapeutici. Esistono quattro tipi di MGF: oltre alla clitoridectomia, all’escissione e all’infibulazione, vi è un insieme di procedure che comprendono pungere, perforare, incidere, raschiare, cauterizzare o allungare i genitali.

Quante donne, ragazze e bambine le subiscono?

Si stima che, al giorno d’oggi, siano almeno duecento milioni le donne e le ragazze che vivono avendo subito le MGF. Un numero estremamente elevato. Purtroppo si tratta di un dato al ribasso: è infatti possibile stimare il numero di donne e ragazze soltanto per trenta Paesi, ma sappiamo che le MGF vengono praticate in molte altre aree del mondo.

Dove sono praticate?

I dati disponibili mostrano che le ragazze e le donne che hanno subito le mutilazioni genitali femminili vivono nei Paesi dell’Africa sub-sahariana, in aree del Medio Oriente e in alcuni Paesi dell’Asia, come l’Indonesia. Ma non solo, perché le MGF sono praticate anche in aree dell’ America Latina e sono un problema rilevante anche tra le popolazioni di migranti in tutta Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda.

Perché sono praticate?

Bisogna subito sgombrare il campo da un possibile equivoco: le mutilazioni genitali femminili non hanno niente a che vedere con questioni di carattere religioso. Si tratta di una pratica molto più antica che servirebbe a “preservare la purezza” della donna in vista del matrimonio. Comunque, sulle origini delle MGF ancora non c’è unanimità di vedute. Le ragioni per le quali sono praticate possono essere ricondotte a una delle tante forme di controllo sul corpo delle donne e alle disuguaglianze di genere che riguardano ogni Paese del mondo.

Quali sono le conseguenze per la salute?

Le MGF possono avere conseguenze immediate e di lungo termine sulla vita delle donne:

  • Conseguenze immediate: dolore intenso, shock, emorragia, infezioni, ritenzione urinaria, ulcerazione della regione genitale, febbre, setticemia; emorragie e infezioni possono anche condurre alla morte.
  • Conseguenze di lungo termine: complicazioni durante il parto, anemia, cisti, ascessi, formazione di cicatrici, danni all’uretra, rapporti sessuali dolorosi, ipersensibilità della zona genitale e aumento del rischio di contrarre l’HIV.

Quali sono le conseguenze psicologiche?

Lo stress psicologico derivante dall’essere sottoposta alla pratica può causare disturbi comportamentali. Le donne, inoltre, possono soffrire di ansia e depressione. La disfunzione sessuale può anche contribuire all’insorgere di conflitti coniugali o causare divorzio.

Chi pratica le MGF?

Le mutilazioni genitali femminili sono solitamente praticate da persone anziane della comunità (di solito, ma non esclusivamente, donne). In alcuni casi possono anche essere medici. Per praticarle, vengono usati strumenti come coltelli, forbici, bisturi, pezzi di vetro o lame di rasoio. L’anestetico e gli antisettici non sono generalmente usati.

Resta un’ottava domanda alla quale bisogna rispondere: come possiamo fermare le mutilazioni genitali femminili? E la risposta è: grazie al tuo aiuto e grazie al contributo dell’adozione a distanza.

 

Dati: Unfpa, Unicef