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Bere è un gesto semplice. Un gesto vitale. Ma non scontato. Perché non tutti hanno a disposizione acqua potabile. E questo può causare diversi problemi. Soprattutto, malattie. Dalle quali, spesso, non si guarisce se si vive in uno dei Paesi più poveri del mondo.

Accesso all’acqua potabile

Anche se negli ultimi decenni è stato fatto tanto, un dato resta e non può essere ignorato: ancora oggi, l’11% della popolazione mondiale non ha accesso a una fonte d’acqua potabile sicura. Questo significa che, all’incirca, 770 milioni di persone sono costretti a usare acqua (per bere, cucinare e curare l’igiene personale) che proviene da fonti non sicure o da fonti di superficie, come fiumi e laghi.

Questa era la situazione nel 2011 e, da allora, non è per niente migliorata. I Paesi dove la mancanza di acqua potabile si fa sentire maggiormente si trovano in Oceania, Africa subsahariana, Caucaso, Asia centrale.

Le cause

A seconda della tipologia, la malattia può essere causata da un virus, un batterio, un’alga o un protozoo. Questi “viaggiano” lungo i corsi d’acqua, i fiumi o, in generale, le fonti d’acqua non sicure. In molti casi, può avvenire che la falda collegata a un pozzo venga inquinata da patogeni fecali che si sviluppano in latrine mal gestite dal punto di vista igienico.

Le malattie

Le malattie legate alla mancanza d’acqua potabile sono, a pieno titolo, classificate tra le malattie della povertà, in quanto trovano terreno fertile in situazioni di povertà estrema. Le più gravi sono queste quattro.

  • Colera. Si stima che, ogni anno, ci siano da 1,3 a quattro milioni di casi di colera e da 21mila a 143mila decessi causati dal colera.
  • Diarrea. La diarrea provoca, a livello globale, il 4% dei decessi e il 5% dei casi di disabilità. I più colpiti sono i bambini che vivono nei Paesi poveri del mondo.
  • Epatite. Nel 2015, 325 milioni di persone vivevano con infezioni croniche da epatite. Nello stesso anno, 1,34 milioni di persone sono morte a causa di un’epatite virale.
  • Poliomielite. La poliomielite colpisce prevalentemente i bambini di età inferiore a 5 anni. In un caso su 200, si arriva alla paralisi irreversibile. Tra gli effetti da paralisi, il blocco dei muscoli respiratori porta alla morte nel 5-10% dei casi.

Prevenzione

Questi numeri dovrebbero far riflettere. Anche perché per prevenire le malattie legate alla mancanza di acqua potabile basterebbe poco: costruire pozzi sicuri. Mentre fermaci e trattamenti per curare chi ha contratto la malattia hanno un costo irrisorio in Occidente, nei Paesi più poveri del mondo sono proibitivi.

Basterebbe poco. Come il contributo dell’adozione a distanza.

 

Fonte immagine: Jakob Dall/ActionAid.org.uk
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