Indonesia situazione tsunami terremoto

L’Indonesia è stata colpita da un devastante terremoto e dal conseguente tsunami. La situazione resta grave e potrebbe peggiorare nei prossimi giorni.

Terremoto e tsunami del 28 settembre

Venerdì 28 settembre un violento terremoto, di magnitudo 7.5, ha colpito Sulawesi, una delle isole che fanno parte dell’arcipelago indonesiano. Sisma che è stato seguito da più di duecento scosse di assestamento. Ma soprattutto, dopo il terremoto Sulawesi è stata anche colpita da uno spaventoso tsunami, conseguenza del sisma.

Le zone maggiormente colpite sono state:

  • Palu;
  • Donggala;
  • Parigi Moutong;
  • Sigi.

Eruzione del vulcano

Parallelamente, è eruttato il vulcano Soputan nella parte settentrionale di Sulawesi. Sebbene il vulcano sia lontano dalla zona colpita da sisma e tsunami, si tratta comunque di un altro fattore di rischio e preoccupazione. Ancora non è stata accertato se anche l’eruzione sia una diretta conseguenza del terremoto.

Le conseguenze

Non è possibile dare un dato certo perché, ancora adesso, sono in corso le operazioni di ricerca e recupero. Si sa, comunque, per certo che i decessi causati da terremoto e tsunami superano i 1.500. Un numero che sembra destinato ad aumentare man mano che si proseguirà con le ricerche.

Oltre ai decessi, bisogna anche considerare che:

  • Circa 2.600 persone sono gravemente ferite;
  • Circa 700mila persone hanno dovuto lasciare la zona ed essere accolte in 141 centri di evacuazione.

A peggiorare ulteriormente le cose, si sono registrati dei casi di liquefazione del suolo a Palu e Sigi.

“L’altra notte, abbiamo saputo che un intero villaggio è sprofondato durante una scossa. Svanito a causa del fenomeno della liquefazione del suolo che il terremoto ha scatenato. Un evento terrificante” racconta Francisca Free, direttore esecutivo di Yappika-ActionAid Indonesia. “Adesso la nostra squadra sta cercando di raggiungere le aree più remote colpite dalla catastrofe per soccorrere la popolazione”.

La situazione

Secondo quanto riportato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, ci sono 200mila persone che hanno urgentemente bisogno di aiuti umanitari. Un quarto di queste persone è composto da bambini.

I sopravvissuti accolti nei centri di evacuazione sono un numero esorbitante e le autorità locali non riescono a fornire loro tutto ciò di cui avrebbero bisogno: queste persone necessitano di cibo, acqua, coperte, medicine, vestiti, tende, teloni.

Il nostro intervento, il tuo aiuto

Fin dalle primissime fasi, abbiamo organizzato soccorsi e siamo stati al fianco della popolazione. Popolazione che ha bisogno di cibo, acqua potabile, medicine, punti medici di primo soccorso. E continueremo ad aiutarli fino alla fine dell’emergenza.

 

Fonte immagine: Xinua/Zuma Wire
Dati: ActionAid.org.uk