18 Gennaio 2023
Il 2022 con ActionAid

Grazie al sostegno a distanza, con ActionAid abbiamo potuto lavorare per portare un aiuto concreto a chi ne aveva bisogno, in un 2022 tutt’altro che facile. Durante quest’anno, abbiamo assistito al peggiorare di alcuni conflitti e alla nascita di nuovi; abbiamo seguito con attenzione le rivoluzioni civili in Iran, Afghanistan. Neanche il pianeta ha avuto pace: gli effetti del surriscaldamento globale si sono fatti sentire, causando morti e sfollati soprattutto nelle zone del mondo che sono già in difficoltà.

Ecco cosa abbiamo fatto grazie ai gesti solidali di chi crede in noi.

Il sostegno a distanza con ActionAid: cosa abbiamo fatto nel 2022


GENNAIO

A Tonga, 84mila persone (più dell’80% della popolazione) sono state vittime di un grave disastro ambientale: il vulcano sottomarino Hunga Tonga-Hunga Ha’apai ha eruttato generando uno tsunami sull’isola e una nuvola di cenere che ha reso difficili i soccorsi aerei. La prima risposta sul campo è arrivata dalle donne della Shifting the Power Coalition: un’alleanza regionale di donne leader che abbiamo formato per rispondere alle emergenze. Con ActionAid siamo quindi accorsi per fornire acqua potabile, cibo e kit sanitari, tra cui mascherine e vestiario.

FEBBRAIO

Continua la battaglia contro le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF). Abbiamo raggiunto un buon risultato nelle comunità dove ci troviamo in Kenya, grazie anche a donne come Margaret che lavorano ogni giorno per combattere questa pratica e che lottano per renderla illegale e perseguibile penalmente. Margaret ha 57 anni, ha subito MGF a soli 10 anni. Ha poi seguito i corsi di formazione di ActionAid e dal 2009 porta avanti un lavoro di divulgazione che ha raggiunto oltre 20mila persone. Il cambiamento, si sa, è un’attività costante che parte dal basso.

MARZO

A marzo del 2022, abbiamo avviato in Italia la campagna per contrastare il fenomeno delle spose bambine, ed è scesa in campo con noi Claudia Gerini. Sono 650milioni le bambine che sono state costrette a sposarsi solo nel 2020. Un numero elevatissimo. Grazie al sostegno a distanza, abbiamo potuto aiutare tante ragazze come Quamar dall’Afghanistan, Samiun della comunità dei Rohingya, Pauline dal Kenya: tutte ragazze che hanno trovato riparo e supporto nelle nostre strutture fuggendo dalle proprie case.

APRILE

Abbiamo lanciato la nostra campagna di raccolta fondi tramite SMS solidale a sostegno della Repubblica Democratica del Congo, sconvolta da una crisi umanitaria senza precedenti, con 27 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza. Grazie ai contributi del sostegno a distanza, in Congo stiamo costruendo nuovi edifici scolastici e stiamo creando tre centri polifunzionali rivolti in particolare alle donne e bambini, dove potranno ricevere assistenza medica, educazione sessuale, supporto psicologico e molto altro.

MAGGIO

Con Giuseppe Bertuccio D’Angelo, reporter del Progetto Happiness, siamo andati in Kenya a trovare Alex, un bambino adottato a distanza. Nel corso delle 48 ore che hanno trascorso insieme a casa e a scuola, Giuseppe ci ha portato una testimonianza importante di quello che è stato fatto nella comunità di Makima dove vive Alex che da grande vuole diventare un leader perché, ha dichiarato, “aiutare gli altri è la felicità”.

GIUGNO

Alla vigilia dell’approdo del testo della riforma “Ius Scholae” alla Camera, la Rete per la riforma della cittadinanza con il supporto di ActionAid ha organizzato un flashmob a pochi passi da Montecitorio, simulando la celebrazione del matrimonio tra l’Italia e il milione di giovani che crescono, studiano, progettano un futuro nel nostro Paese ma senza essere riconosciuti come cittadini italiani.

LUGLIO

Fiumi asciutti, campi improduttivi, carenza di cibo e prezzi alle stelle. In Africa Orientale è in atto la peggiore crisi alimentare di sempre, con 20 milioni di persone tra Kenya, Somalia ed Etiopia che soffrono la fame, peggiorata dal cambiamento climatico e dalla guerra in Ucraina che ha causato un innalzamento del costo delle materie prime a livelli record.

Nel 2022 abbiamo aumentato il nostro supporto in quest’area raggiungendo 93.330 persone. È ancora necessaria una risposta su larga scala per garantire a tutti cibo e acqua pulita, oltre che per sviluppare coltivazioni agricole resilienti ai cambiamenti climatici.

AGOSTO

In Afghanistan ci sono 20 milioni di persone che soffrono la fame e che vivono al di sotto della soglia di povertà. La regione, come se non bastasse, è stata colpita da un terremoto ad agosto 2022. Come ActionAid, al fianco dei nostri partner, abbiamo subito risposto consegnando cibo a 1000 famiglie, e investendo a fondo perduto su 388 famiglie in estrema difficoltà. Ci siamo messi al lavoro per garantire il supporto di cibo su larga scala a 10mila famiglie, e abbiamo iniziato a distribuire semi e fertilizzanti per garantire forniture a lungo termine.

SETTEMBRE

Con l’evento DreamBook siamo scesi nelle piazze italiane per raccogliere i contributi e costruire una scuola elementare in Ghana. È il secondo evento del genere che organizziamo. Grazie al primo abbiamo costruito una scuola in Malawi e contribuito a contrastare l’abbandono scolastico in Italia.

OTTOBRE

La nostra collaborazione con Michela Giraud ci ha portato in Nepal, a Katmandu, all’interno di una scuola di ActionAid. Siamo in Nepal da oltre 40 anni e abbiamo finanziato 22 progetti grazie a 3493 persone che hanno scelto il sostegno a distanza.

NOVEMBRE

Il 23 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ogni anno, in Italia, ci sono 50mila donne che decidono di dire no alla violenza e si rivolgono ai centri antiviolenza che però, purtroppo, da anni affrontano una grave scarsità di fondi e non hanno le risorse necessarie per sostenerle.

Nasce per questo la campagna #FreeNotFreezed, con ambasciatrice Claudia Gerini, che ha svelato la statua ghiacciata di una donna in Piazza della Pietra a Roma, come simbolo del percorso di libertà che spetta a queste donne e che è appunto bloccato, congelato, dalle carenze dello Stato italiano.

DICEMBRE

Quanto vale l’adozione a distanza? Ce lo hanno raccontato bene i The Jackal, in viaggio in Ghana per conoscere Mariam, una dei dieci bambini che hanno adottato a distanza. Per lei e per le sue coetanee che studiano nella scuola Sagnarigu, questo è molto più di un gesto solidale. L’abbandono scolastico, soprattutto per le bambine e le ragazze, è altissimo in questa regione. Una scuola femminile come quella che frequenta Mariam significa, semplicemente, vedersi garantito un presente fatto di sicurezza (cibo, scuola, acqua) e un futuro che è finalmente possibile immaginare per sé stesse.

I contributi ricevuti tramite il sostegno a distanza sono stati fondamentali per la realizzazione di tutti i nostri progetti. Non solo nel 2022, ma ogni anno. Grazie a un piccolo gesto è possibile garantire un futuro migliore a bambini e comunità che ne hanno bisogno, facendo davvero la differenza. Dona ora anche tu!