Giornata mondiale contro l’AIDS

Stiamo parlando di uno dei più gravi problemi del mondo. Un problema che non deve essere dimenticato, come non devono essere dimenticate le tante persone che sono affette. Proprio per tale motivo, il 1 dicembre di ogni anno, si celebra la Giornata mondiale contro l’AIDS.

La situazione a livello globale

A livello globale, la situazione può essere descritta riportando quattro numeri:

  • Alla fine del 2016, le persone che, in tutto il mondo, vivevano con l’HIV erano 36,7 milioni.
  • Nel 2015, 2,1 milioni di persone furono contagiati.
  • Nel 2016, sono stati registrati 1,8 milioni di nuovi casi di persone affette da HIV.
  • I decessi per cause correlate all’HIV furono 1,1 milioni nel 2015.

L’AIDS indebolisce il sistema immunitario, quindi l’organismo non riesce più a reagire a virus e batteri. Nel 2015, la tubercolosi ha provocato 390mila decessi, diventando quindi la principale causa di morte per i malati di AIDS che vivono in Africa, in assoluto il continente più colpito dalla malattia.

3 storie

Che cosa significa avere l’HIV/AIDS e vivere in uno dei Paesi più poveri del mondo? Queste tre storie ce lo possono raccontare.

  • Hassana. Scoprì di avere l’HIV. Suo marito le diede la colpa e la lasciò. Hassana si ritrovò senza niente, abbandonata da tutti per paura della malattia.
  • Alphonsine. La emarginavano. Le impedivano di lavorare. Che senso aveva, visto che sarebbe morta a breve? Quindi, Alphonsine stava semplicemente aspettando che la sua vita terminasse.
  • Sainey. Fu costretta a sposarsi quando aveva circa 16 anni. E i matrimoni precoci sono una delle cause che possono portare a una maggiore diffusione dell’HIV.

Anche se il problema è grave…

…esistono diverse soluzioni per cercare di arginare la diffusione dell’HIV. Occorrono campagne di informazione, farmaci antiretrovirali, ospedali e strutture sanitarie attrezzate per il trattamento della malattia. Ma è difficile avere tutto questo se si vive nei Paesi più poveri del mondo.

Eppure, con l’aiuto di tutti possiamo fare tanto. Un aiuto che anche tu puoi dare grazie all’adozione a distanza.

 

Fonte immagine: Deborah Acam/ActionAid.org.uk
Dati: Who e Unaids