giornata mondiale alimentazione

Sono oltre 820 milioni le persone nel mondo che ancora soffrono la fame. Questo numero dobbiamo tenerlo ben presente il 16 Ottobre 2019 in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (World Food Day) a cui parteciperanno oltre 150 paesi nel mondo con centinaia di eventi e azioni collettive. Quest’anno il tema sarà focalizzato sull’importanza di una dieta equilibrata per una vita sostenibile.

La storia della Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Il 16 ottobre del 1945, in Quebec, venne istituita l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura, meglio conosciuta come FAO. Furono 42 i paesi a firmare per la nascita un’istituzione che avesse i mezzi per agire contro la fame e la malnutrizione, e prendere carico di una tematica così grande come il sistema alimentare globale.

La Giornata Mondiale dell’Alimentazione riporta la nostra attenzione sul cibo, sulla sua disponibilità e qualità e anche sulla possibilità di condividerlo. Una necessità che per molti è scontata ma per altri non è, ancora oggi, un diritto garantito. Quest’anno le piazze italiane di Roma, Milano e Bologna, saranno apparecchiate con 10 mila piatti vuoti per l’evento “In the name of Africa”: iniziativa nata nel 2011 con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malnutrizione e sul bisogno di formazione e sostegno alle comunità rurali dei paesi dove cibo e acqua potabile sono un lusso.

Fame Zero: l’obiettivo di sviluppo sostenibile numero 2

Fame Zero è il secondo degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU per l’agenda 2030. Questo significa garantire cibo e acqua sufficiente a tutti, ma anche agire sul problema opposto , sensibilizzando a favore di un’alimentazione sana e diversificata, imprescindibile per la salute.

Nel mondo, infatti, ci sono anche tantissime persone obese o in sovrappeso, quasi di più di quante soffrono la fame. I bambini obesi al di sotto dei 5 anni sono oltre 40 milioni nel mondo. Trasformare il momento del pasto in un momento di piacere costruttivo è sulle responsabilità di ognuno di noi, in ogni paese.

Alimentazione e il cambiamento climatico

La sicurezza alimentare è strettamente connessa al surriscaldamento globale. In molti Paesi agricoltori, pescatori e allevatori, hanno visto cambiare di fronte ai propri occhi l’ambiente e i frutti del loro lavoro. Le temperature in rialzo provocano disastri ambientali, siccità, malattie; tutto questo in un contesto in cui la popolazione mondiale continua a crescere e con lei la domanda di cibo. Nel 2050 saremmo 9,6 miliardi di persone: è necessario e fondamentale trovare una soluzione al surriscaldamento della Terra.

Dal 2015, dopo molti anni in cui il trend della malnutrizione era in calo, improvvisamente l’accesso al cibo è diventato di nuovo un problema, con 9 milioni di persone in più che non hanno garantito il proprio fabbisogno. Eliminare la fame e la malnutrizione è, quindi, ancora una grande sfida contemporanea. Se l’obiettivo Fame Zero verrà raggiunto, sarà possibile salvare la vita a 3 milioni di bambini ogni anno, e garantire ai neonati più salute se la mamma riceverà le giuste cure alimentari.

Per farlo serve l’aiuto di tutti, anche il tuo contributo è fondamentale.

 

Fonti:

Agensir.it

Ezrome.it

Greeningtheblue.org

Laleggepertutti.it

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