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La Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario si celebra ogni anno il 19 di agosto ed è dedicata a tutte le persone che mettono a repentaglio la propria vita ogni giorno per il bene del prossimo, in zone di guerra e povertà estrema.

Nel mondo sono milioni le persone private dei propri diritti fondamentali. Bambini che soffrono la fame, donne abusate, uomini sfruttati e uccisi. Le Onlus e i loro operatori sono spesso l’unica speranza che hanno queste persone: portano nelle zone di conflitto il cibo, le scuole, la sanità, il conforto psicologico, e spesso – per farlo – mettono a rischio la propria vita.

Perché il 19 agosto?

Il 19 agosto è la giornata scelta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per parlare dell’importanza degli aiuti umanitari. È stata istituita in occasione dell’anniversario del bombardamento alla sede ONU di Baghdad, dove persero la vita 22 operatori. Tra di loro c’era Sergio Vieira de Mello, il principale rappresentante dell’ONU in Iraq.

Con questa giornata si celebrano i caduti di questa battaglia invisibile che si svolge ogni giorno nel nome della solidarietà, per portare un sostegno alle persone più povere, emarginate e vulnerabili del mondo. L’obiettivo è quello di ricordare a tutti, i pilastri chiave su cui le Onlus si fondano e operano: umanità, imparzialità, neutralità e indipendenza. E i rischi che gli operatori corrono quotidianamente per portarli a compimento.

La Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario 2019 ha come tema le donne. Con l’hashtag #WomenHumanitarians si racconteranno le storie di donne che stanno cambiando il mondo, dai territori più problematici ai banchi delle più importanti sedi decisionali, dalle storie di guerra alle battaglie per i diritti. Il mondo si può cambiare solo con un atto di coraggio alla volta, e durante la giornata del 19 agosto 2019 queste donne racconteranno i propri.

La solidarietà: un lavoro rischioso

La risposta più rapida ai paesi colpiti dalle emergenze proviene molto spesso dalle Onlus. Per questo l’accesso sicuro e immediato dei soccorsi delle Associazioni Non Governative è regolato dal diritto internazionale consuetudinario, secondo cui gli operatori umanitari devono riuscire facilmente a fornire un’assistenza fulminea, destinata a fare la differenza tra la vita e la morte.

Del pericolo e dell’utilità di queste azioni si è parlato molto al Summit Umanitario mondiale, organizzato dall’ONU nel 2016 a Istanbul. Il Segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon ha dichiarato che oggi il mondo sta assistendo alla più grave crisi umanitaria dopo la Seconda guerra mondiale, in cui 125 milioni di persone in tutto il mondo hanno bisogno di un certo tipo di assistenza, e gli operatori possono garantirgliela solo in tutta sicurezza. Il tema dell’edizione del 2018 parlava proprio di questo. Con l’hashtag #NotATarget, raccontava la storia dei quasi 4400 operatori umanitari che erano stati vittima di attentati, oltre un terzo di loro perdendo la vita.

Un problema di tutti

La Giornata mondiale dell’aiuto umanitario serve a rendere omaggio a tutte le persone che mettono davanti alle proprie necessità quelle dei più bisognosi. Il 19 agosto ricordiamo l’importanza della sicurezza per i lavoratori umanitari, uomini e donne, che lavorano alla sopravvivenza, al benessere e al mantenimento della dignità di tutte le persone colpite dalle crisi. Ringraziamo anche tutti gli operatori ActionAid, che in quelle zone fanno piccoli miracoli ogni giorno. Anche grazie al vostro aiuto.

 

Fonti:

Unric.org

Onuitalia.it

Tg24.sky.it