07 Gennaio 2016

nato-africa

“Come sarebbe stata la mia vita se fossi nato in Africa?” Ti sarà capitato di chiedertelo almeno una volta. Be’, c’è chi lo ha fatto davvero. Non decidere di rinascere in Africa (cosa alquanto difficile) ma voler capire come sarebbe stata la sua vita in uno dei continenti più poveri del mondo.

 

Chef Rubio…

…non avrebbe nemmeno bisogno di presentazioni. Celebre quanto pluripremiato chef, personaggio televisivo, si è chiesto se avrebbe davvero lavorato ai fornelli anche nascendo, ad esempio, in Kenya. Certo, lì le condizioni di vita sono leggermente diverse rispetto ai Paesi ricchi.

E la risposta che si è dato è sorprendente:

 

Partorire in Africa

Il talento di Chef Rubio ai fornelli è indiscusso e sarebbe stato capace di affermarsi come cuoco anche nascendo in Kenya. Ma partorire in Africa non è così semplice. Perché il tasso di mortalità materna è spaventoso. Specialmente nell’Africa subsahariana.

  • il tasso di mortalità materna nel mondo è di 230 decessi ogni 100mila nascite
  • il tasso di mortalità materna dell’Africa subsahariana è di 510 decessi ogni 100mila nascite

Più del doppio, a conti fatti. Se ti stai chiedendo perché succede tutto questo, la risposta può essere riassunta in una sola parola: povertà.

 

Mangiare in Africa

Non c’è mai stato tanto cibo quanto in questo preciso momento storico. Eppure ottocento milioni di persone soffrono la fame. Le cause sono talmente tante che si fa fatica a elencarle tutte: carestie, guerre, mancanza di acqua, utilizzo di mezzi arretrati e inefficaci, mancanza di competenze.

Eppure di soluzioni per portare cibo in Africa ce ne sono.

 

Se tu fossi nato in Kenya, in Liberia o in Zimbabwe, la tua vita sarebbe stata diversa da com’è adesso. Molto diversa. È difficile dire in quanti e quali aspetti. Ma una cosa è certa: l’Africa ha bisogno di aiuto.