FAQ: Le domande più frequenti sull’Emergenza Climatica
È il limite stabilito dall’Accordo di Parigi per evitare gli impatti più catastrofici del riscaldamento globale. Il fatto che il triennio 2023-2025 sia già sopra questa soglia (1,52°C) è un segnale di estrema urgenza per i decisori politici.
Sebbene il report mostri che le temperature record interessano tutto il globo, la responsabilità storica ricade sui paesi industrializzati. Tuttavia, sono paesi come quelli dell’Africa e dell’Asia meridionale a registrare i picchi di stress termico e i danni maggiori da alluvioni.
Le temperature marine record del 2025 (anche in assenza di El Niño) alimentano tempeste e cicloni più violenti che penetrano nell’entroterra, distruggendo case e infrastrutture vitali per la salute e l’educazione.
ActionAid non si limita all’assistenza immediata. Grazie ai sostenitori, implementiamo progetti di resilienza: costruiamo sistemi di irrigazione solare, formiamo le comunità su tecniche agricole resistenti al clima e lavoriamo per il riconoscimento dei diritti dei migranti climatici.
Il report Copernicus indica che la velocità di riscaldamento è aumentata negli ultimi decenni. Ogni frazione di grado evitata riduce drasticamente il numero di giorni di caldo estremo e la violenza delle alluvioni, salvando vite umane
La giustizia climatica è il concetto secondo cui la crisi ambientale non è solo un problema ecologico, ma etico e politico. Riconosce che i Paesi ricchi sono i principali responsabili delle emissioni, mentre i Paesi poveri subiscono le conseguenze più gravi. Chiede quindi che i responsabili sostengano economicamente l’adattamento delle popolazioni vulnerabili.
Sono persone costrette a lasciare la propria terra a causa di siccità, innalzamento del livello del mare o disastri naturali estremi. Non esiste ancora uno status giuridico di “rifugiato climatico” a livello internazionale, il che li rende ancora più invisibili e privi di tutele.
A causa delle disuguaglianze sociali preesistenti, le donne hanno meno accesso alla terra, al credito e alle decisioni politiche. In molte culture sono responsabili della raccolta di cibo e acqua, compiti che diventano pericolosi e logoranti a causa del clima instabile.
La situazione è critica: nel febbraio 2025 è stata registrata l’estensione globale di ghiaccio marino più bassa mai osservata dall’inizio delle rilevazioni satellitari negli anni ’70. Contemporaneamente, le temperature della superficie marina sono rimaste storicamente alte per tutto l’anno, nonostante l’assenza del fenomeno El Niño che solitamente spinge verso l’alto il calore oceanico.
Le previsioni indicano che c’è l’80% di probabilità che uno dei prossimi cinque anni (2025-2029) superi il 2024 come anno più caldo di sempre. Inoltre, esiste una probabilità del 70% che la media dei prossimi cinque anni superi costantemente la soglia critica di 1,5°C.
