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La violenza sulle donne è un fatto scioccante. Riguarda una donna su tre in tutto il mondo. Le ripercussioni di questo fenomeno non ricadono “soltanto” sulle vittime ma colpiscono l’intera comunità: un Paese che non riesce a contrastare la violenza sulle donne è un Paese che non ha possibilità di sviluppo.

Per questo ci sono donne che hanno deciso di combattere contro la violenza. Donne coraggiose le cui storie dovrebbero ispirare anche te.

 

1. Wangu, 40 anni, aiuta le vittime di stupro in Kenya

Nel 2002, Wangu fu messa di forza su un’auto, rapinata e stuprata. La polizia non la prese seriamente quando la donna denunciò l’accaduto. Il dolore che Wangu si portava dentro era insostenibile: come capita a molte altre donne che hanno subito lo stesso trauma, l’alcol e il sesso divennero le uniche cose capaci di darle sollievo.

Dopo mesi di terapia, Wangu ha trovato la forza di reagire. Nel 2015 ha fondato The Wangu Kanja foundation, che aiuta le donne vittime di violenza sessuale. “Ho voluto usare la mia esperienza per creare un servizio di cui il Kenya ha urgente bisogno. Solo chi è sopravvissuta alla violenza sessuale può capire davvero cosa significa subire uno stupro”.

 

2. Azza, 49 anni, difende i diritti umani

Per molti anni, questo brillante avvocato è stato in prima linea nella lotta per la rivendicazione dei diritti delle donne in Egitto. Dopo aver assistito e denunciato l’omicidio di un attivista da parte di un poliziotto durante una protesta pacifica, è stata pesantemente multata in virtù della repressiva “Protest law”.

Nonostante una petizione internazionale e l’interessamento del Foreign and Commonwealth office, Azza sta ancora affrontando 5 anni di prigione. Ma non ha paura. Perché “contrastare la violenza sulle donne è la sola chiave verso lo sviluppo”, come lei stessa spiega.

 

3. Carla, 15 anni, è di ispirazione per le donne in Brasile

Appena quindicenne, Carla ha deciso di aiutare le donne di Suape, la zona del Brasile dove è nata. Qui, i problemi che le donne devono affrontare ogni giorno si chiamano sfruttamento sessuale, abbandono scolastico, gravidanze adolescenziali, HIV/AIDS.

Con il suo gruppo, Carla organizza seminari e gruppi di discussione per aumentare la consapevolezza di questi problemi in tutta la comunità.

 

4. Tiwonge, 40, piegata ma non spezzata

Tiwonge vive in Malawi. È stata spesso, troppo spesso, picchiata in maniera brutale dal marito. Nel 2006, quando ha lasciato la sua casa per iscriversi a un gruppo di sostegno composto di sole donne, sua marito l’ha picchiata ancora. “Mi dissi che era troppo. Non potevo più sopportare oltre”.

Oggi Tiwonge ha divorziato dal marito e cresce da sola i suoi quattro figli. Si impegna insieme a un gruppo tutto al femminile che, proprio come lei, vogliono combattere la violenza sulle donne in Malawi: “Come loro unico familiare, voglio che vengano riconosciuti tutti i diritti ai miei figli”.

 

5. Manu, 28 anni, è membro della COMBAT Squad in Ghana

COMBAT sta per Community Based Anti-violence Team. Sono gruppi di donne che combattono contro la violenza sulle donne in Ghana. E Manu è fiera di farne parte. “Prima il modo in cui donne e bambini venivano trattati era intollerabile. Adesso le cose vanno meglio: c’è molta meno violenza”.

 

Aiutare le donne vittime di violenza è il nostro obiettivo. E supportiamo persone come queste cinque, che hanno deciso di mettersi in gioco per aiutare tutte le donne della loro comunità.