discriminazione delle donne nel mondo: Brasile

Come vivresti se fossi costretta a subire violenza, se ti fosse vietato l’accesso alla terra e al credito, se non potessi avere altro futuro che non fosse il lavoro di cura o accudire bambini? No, non è un’esagerazione: questa è la condizione in cui vivono molte donne del Brasile. Donne che devono fare i conti, ogni giorno, con la discriminazione.

  1. Discriminazione. Le donne che vivono in condizione di povertà e nelle zone rurali devono affrontare radicati retaggi culturali che le vogliono relegate ai lavoro di cura, alle faccende domestiche e, in generale, a occupare una posizione subalterna rispetto a quella dei mariti. Queste donne, oltre a non avere alcun tipo di potere decisionale, non gestiscono nemmeno soldi e/o proprietà.
  2. Violenza. Tra settembre 2006 e marzo 2011, ci sono state più di 300mila denunce riguardanti donne che hanno subito violenza domestica, ma si stima che il numero effettivo di casi sia molto più alto. Le gravidanze indesiderate in seguito a violenza sessuale sono molto più frequenti nella parte povera della popolazione, specialmente nelle favelas. Inoltre, tra le forme di violenza perpetrate in Brasile, c’è anche il traffico di esseri umani.
  3. Scuola e casa. Non c’è, dal punto di vista della partecipazione scolastica, nessun divario significativo tra uomini e donne. C’è, però, un particolare da segnalare: in Brasile, bambine e ragazze (dai 5 ai 14 anni di età) sono impiegate nei lavori domestici e di cura il doppio delle ore rispetto ai coetanei maschi.
  4. Accesso alla terra. Ufficialmente, le donne hanno gli stessi diritti degli uomini per quanto riguarda il possedimento dei terreni. Ma persistono comunque delle disparità. Basti pensare a un dato: quasi tutti i beneficiari della riforma agraria attuata nel 1996 erano uomini.
  5. Accesso al credito. Anche per quanto riguarda l’accesso ai servizi finanziari, la legge stabilisce che le donne hanno gli stessi diritti degli uomini. Nonostante questo, le donne nelle zone rurali hanno grandi difficoltà a richiedere prestiti. Inoltre, i prestiti sono di solito concessi al capo famiglia.

Quanto costano le disuguaglianze di genere? Una cifra esorbitante: 9mila miliardi di dollari all’anno. Per combatterle, dobbiamo aiutare le donne del Brasile a vedersi riconosciuti i propri diritti.

 

DATI: Genderindex.org
Fonte immagine: ActionAid.org.br