Dichiarazione universale dei diritti umani: articolo 16

L’articolo 16 della Dichiarazione universale dei diritti umani stabilisce un concetto fondamentale: le bambine, le giovani ragazze e le donne devono essere libere di vivere la propria vita. Ma come stanno, effettivamente, le cose?

Comma 1

“Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento”.

In realtà, in molte comunità e in molti Stati, le donne sono ancora relegate a ruoli subalterni: una volta sposate, sono costrette a badare unicamente alla casa e a crescere i bambini. Queste donne non possono lavorare, né gestire soldi o avere diritto a proprietà. La loro opinione, sia nella famiglia che, in generale, nella comunità, non conta a niente.

Comma 2

“Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi”.

I numeri sui matrimoni precoci/forzati raccontano una situazione completamente diversa.

  • In tutto il mondo, 22 milioni di giovani ragazze hanno contratto matrimonio in giovane età. E molte di loro sono già divorziate o vedove.
  • Secondo le stime, ci sono altri cento milioni di ragazze che rischiano di sposarsi precocemente.
  • Più di 250 milioni di donne si sono sposate prima del loro quindicesimo compleanno, in molti casi contro la loro volontà.

Comma 3

“La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto a essere protetta dalla società e dallo Stato”.

Vogliamo chiudere con questa frase. Per ribadire che tutte le persone all’interno della famiglia devono avere pari diritti e pari dignità. E che bisogna impegnarsi per fare in modo che i diritti sanciti dall’articolo 16 della Dichiarazione universale dei diritti umani siano garantiti a bambine, ragazze e donne.

 

Immagine: ActionAid.org.uk