adozione a distanza cosa scrivere

Le adozioni a distanza sicure si riconoscono anche dalla possibilità di scrivere delle lettere al bambino o alla bambina. È una parte integrante dell’adozione, uno dei momenti più belli e toccanti. Ma cosa scrivere per far sapere al bambino quali sono i vostri pensieri e, allo stesso tempo, essere sicuri di non ferirlo?

I dubbi

“Gli posso parlare della mia famiglia o rischio di ferirlo? E se gli facessi pesare la sua condizione? Quando la leggerà cosa potrà pensare di me?” Sono dubbi normali per chi si sta accingendo a scrivere la prima lettera al bambino adottato a distanza. Semplicemente, lasciateli alle spalle e scrivete con il cuore.

Il consiglio più importante

Prendete carta e penna. Oppure sedetevi di fronte alla tastiera del PC. Dovete sempre ricordare il consiglio più importante: siate naturali, siate voi stessi. Parlare con il cuore è la cosa migliore, senza stare troppo a preoccuparvi per la forma. Solo così troverete il modo giusto di comunicare al bambino quello che provate. Solo così si sentirà ancora più parte della vostra vita.

Scrivere la lettera:

  1. Spesso i bambini adottati a distanza sono troppo piccoli per leggere o scrivere. Sarà un nostro operatore locale a leggergliela.
  2. I piccoli crescono. E non sempre hanno voglia di rispondere alle lettere. Preferiscono giocare, proprio come tutti i bambini.
  3. Non presentatevi come papà/mamma adottivo/a. In molti casi questi bambini hanno genitori o persone che li accudiscono in loco. Rischiate solo di creare confusione.
  4. Non menzionate mai l’aspetto economico. La condizione del bambino è molto delicata. Parole come soldi, sostegno, aiuto, denaro sono assolutamente da evitare. L’adozione a distanza non è carità ma una scelta altruistica e consapevole.
  5. Cominciate con una vostra breve presentazione. Per farlo adottate un tono colloquiale, come se stesse scrivendo a un amico lontano che non vedete da tanto tempo.
  6. Gli argomenti di cui scrivere verranno con il tempo. Ricordatevi sempre che state scrivendo a un bambino: potete chiedergli qual è il suo gioco preferito, cosa vuole fare da grande, informazioni sull’amico/a del cuore.
  7. Non chiedete al bambino informazioni delicate o troppo personali: la cosa potrebbe turbarlo.
  8. Il bambino ha una cultura e delle usanze molto diverse dalle vostre. Informatevi con tatto e delicatezza su di esse.
  9. Giocate con lui. Proponetegli indovinelli, fategli delle domande. In questo modo lo stimolerete a rispondere.
  10. Cercate di scrivergli in maniera regolare. L’adozione a distanza è innanzitutto un legame speciale che si crea con il bambino e le lettere sono uno dei modi per riuscirci.

Detto cosa scrivere, resta solo la questione della lingua. Potrete scrivere nella lingua più comune del Paese dove vive il bambino adottato a distanza: inglese, francese, spagnolo o portoghese. Non l’italiano, in quanto non conosciuto dagli operatori locali. Se ne avete bisogno, ActionAid mette a vostra disposizione un servizio gratuito di traduzione.