One girl's journey

I modi per parlare dei diritti negati ai bambini sono tanti. Oggi abbiamo scelto di raccontarli in un modo un po’ diverso dal solito: con un cortometraggio. Scoprirai la vita di Grace, letteralmente, attraverso i suoi occhi. Un’esistenza che è ispirata alle esperienze vere di donne che vivono in Africa, in Asia e in America Latina.

One girl’s journey

Una storia, tanti (troppi) diritti negati

Il cortometraggio One girl’s journey è interamente girato dal punto di vista di Grace, una ragazza nata e cresciuta in Ghana. Seguendola lungo i momenti chiave della sua infanzia e giovinezza, vedrai quali sono le sfide e i pericoli che le ragazze povere devono affrontare nella loro vita quotidiana.

Ogni scena del film – da quando Grace nasce a quando si vergogna del suo periodo mestruale passando per un tentativo di rapimento per matrimonio – è uno dei diritti che le sono negati. A lei e a centinaia di migliaia di altre bambine e giovani ragazze.

  • Mortalità infantile. Nel 2017, i bambini che non hanno superato il quinto anno di vita sono stati cinque milioni e 400mila. Il 75% di tali decessi si registra nel primo anno di vita. Le cause sono diverse, una delle più gravi è rappresentata dalle condizioni pessime in cui avvengono i parti (dati: Who).
  • Istruzione. Sono 387 milioni i bambini che non sanno né leggere né scrivere, né hanno le più elementari competenze matematiche. I due terzi di loro sono composti da bambine. Che lasciano la scuola, spesso, a causa della povertà dei genitori e finiscono per sposarsi giovanissime (dati: Unesco).
  • Periodo mestruale. Avere il ciclo e vivere nei Paesi poveri non è per niente semplice. Riesci a immaginare cosa significhi dover gestire il periodo mestruale senza avere a disposizione né assorbenti né altri articoli igienici? A questo aggiungi che le ragazze vengono anche prese in giro dai compagni e, fin troppo spesso, stigmatizzate dall’intera comunità in cui vivono.
  • Rapimento per matrimonio. Il rapimento per matrimonio è una piaga in molti Paesi, specialmente del continente africano: Rwanda, Etiopia, Nigeria, Kenya, Kirghizistan, India e Cina sono alcuni di essi. Accade proprio come potrai vedere nel cortometraggio.

La storia di Grace…

…è, per fortuna, una storia e lieto fine. Perché, quando ha dovuto affrontare questi problemi, lei, i suoi genitori e la sua comunità hanno potuto contare su un aiuto tanto inestimabile quanto utile: quello dell’adozione a distanza. In altre parole, se Grace e tante altre ragazze possono sperare in un futuro migliore, è soltanto grazie al tuo contributo.

 

Fonte immagine: Turjoy Chowdhury/ActionAid.org.uk