Convenzione sui diritti delle persone con disabilità

Disabilità è una parola che spesso, troppo spesso, crea una distanza tra le persone. Una distanza che si trasforma in discriminazione. Proprio per combattere tale discriminazione, nel dicembre 2006, l’Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità.

Riguarda sia gli adulti…

Secondo i dati del World report on disability (studio promosso e diffuso dal Who), in tutto il mondo, circa un miliardo di persone vive con una qualche forma di disabilità. Pari a circa il 15% della popolazione mondiale.

Le persone con disabilità generalmente:

  • Vivono in condizioni di salute peggiori;
  • Hanno un livello d’istruzione inferiore;
  • Hanno minori possibilità di trovare lavoro;
  • Soffrono maggiormente il problema della povertà.

Tutto questo diventa ancora più grave se la persona con disabilità vive in uno dei Paesi più poveri del mondo.

…sia i bambini

Secondo le stime dell’Unicef, ci sono almeno 93 milioni di bambini con disabilità nel mondo, ma il numero potrebbero essere molto più alto. Questi bambini, spesso, sono i più poveri della popolazione e hanno minori possibilità di accedere all’istruzione e ai servizi medici.

Inoltre, a causa delle loro disabilità, corrono rischi maggiori di essere oggetto di abusi o violenza.

Una storia

Amina ha 18 anni e frequenta la scuola secondaria nella comunità di Neamina, in Gambia. Era affetta da una disabilità alle gambe. Non poteva camminare correttamente, né andare a scuola o dare una mano a casa. Era condannata a diventare una delle troppe donne analfabete del mondo. Si sentiva completamente inutile.

Gli articoli principali della Convenzione

  • Articolo 1, comma 1: “Scopo della presente Convenzione è promuovere, proteggere e assicurare il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro inerente dignità.”
  • Articolo 3: “I principi della presente Convenzione sono: il rispetto per la dignità intrinseca, l’autonomia individuale – compresa la libertà di compiere le proprie scelte – e l’indipendenza delle persone; la non-discriminazione; la piena ed effettiva partecipazione e inclusione all’interno della società; il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa; la parità di opportunità; l’accessibilità; la parità tra uomini e donne; il rispetto per lo sviluppo delle capacità dei bambini con disabilità e il rispetto per il diritto dei bambini con disabilità a preservare la propria identità”.
  • Articolo 6, comma 1: “Gli Stati Parti riconoscono che le donne e le ragazze con disabilità sono soggette a discriminazioni multiple e, a questo riguardo, prenderanno misure per assicurare il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte di donne e ragazze con disabilità”.
  • Articolo 7, comma 1 e 2: “Gli Stati Parti prenderanno ogni misura necessaria ad assicurare il pieno godimento di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali da parte dei bambini con disabilità su base di eguaglianza con gli altri bambini. | In tutte le azioni concernenti i bambini con disabilità, il superiore interesse del bambino sarà tenuto prioritariamente in considerazione”.
  • Articolo 19: “Gli Stati Parti di questa Convenzione riconoscono l’eguale diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella comunità, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e prendono misure efficaci e appropriate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e della piena inclusione e partecipazione all’interno della comunità […]”

 

Fonte immagine: ActionAid.org.uk