Eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW)

CEDAW sta per Convention on the elimination of all forms of discrimination against women. Ovvero, la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna. Importante documento che punta a risolvere uno dei più gravi problemi del nostro mondo.

  • La definizione. Nel testo della Convenzione, la discriminazione delle donne è definita come “qualsiasi distinzione, esclusione o limitazione, messa in atto sulla base del sesso, che abbia l’effetto o lo scopo di compromettere o annullare il riconoscimento, il godimento o l’esercizio, indipendentemente dal loro stato civile, sulla base della parità di uomini e donne, dei diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale, civile o qualsiasi altro”.
  • La data. La Convenzione è stata adottata nel 1979 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ed è entrata ufficialmente in vigore il 3 settembre del 1981. Tutti i Paesi firmatari si impegnano, con tutti i mezzi a loro disposizione e alle condizioni stabilite dalla convenzione, a eliminare qualsiasi forma di discriminazione basata sul sesso in qualsiasi campo: salute, istruzione, lavoro e rappresentanza politica sono i principali.
  • Cosa devono fare gli Stati. Più nello specifico, gli Stati firmatari della Convenzione si impegnano a: sancire la parità di genere come un valore fondamentale delle rispettive legislazioni; abrogare qualunque disposizione che sia discriminatoria nei confronti delle donne; emanare disposizioni che evitino qualsiasi forma di discriminazione; creare tribunali e istituzioni che garantiscano protezione alle donne.

La Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna rappresenta ancora oggi un importante gesto per garantire i diritti delle donne. Sul sito dell’Ohchr (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani) è possibile leggerne il testo integrale.

 

Fonte immagine: ActionAid.org.uk