07 Settembre 2022

cause della violenza sulle donne

Può essere fisica e psicologica. Può assumere le forme più varie, che vanno dalla disparità di genere fino a orrori come le mutilazioni genitali femminili. Qualunque sia il modo in cui si manifesta, il nome resta sempre lo stesso: violenza sulle donne. Ma quali sono le cause?

Il fenomeno

Quello della violenza sulle donne è, in assoluto, uno dei problemi più gravi che riguardano la salute pubblica. Basterebbe riportare un solo numero per descrivere la situazione: secondo una stima, circa il 35% delle donne nel mondo ha subito violenza almeno una volta nella vita.

Che sia sessuale o meno, che sia stato uno sconosciuto oppure un partner, il dato è impressionante: circa una donna su tre nel mondo ha subito violenza. E i Paesi più colpiti da questo fenomeno sono quelli del cosiddetto Terzo mondo.

Le cause

Più che di cause, sarebbe corretto parlare di fattori di rischio. A rendere un uomo violento possono contribuire:

  • basso livello di istruzione
  • avere subito violenza da bambino
  • avere assistito a scene di violenza familiare
  • abuso di alcool
  • accettare la violenza come un fatto culturale
  • disparità di genere

Quando si presenta una o più di queste condizioni, aumentano le probabilità che una donna possa subire violenza, sessuale e non.

Le conseguenze

  • L’omicidio è la prima conseguenza della violenza sulle donne. Donne che, fin troppo spesso, decidono di ricorrere al suicidio perché non riescono più a sopportare.
  • Il 42% delle donne oggetto di violenza ha riportato ferite e/o lesioni permanenti che hanno rovinato le loro vite. In caso di violenza sessuale, possono esserci altre gravi conseguenze: gravidanze indesiderate, aborti indotti, malattie sessualmente trasmissibili.
  • Tutto questo senza considerare le conseguenze di tipo psicologico: depressione, disordine da stress post traumatico, difficoltà a dormire, disordini alimentari, tendenze suicide.

Cosa fare

Possiamo aiutare le donne vittime di violenza. Conoscere le cause del fenomeno è il primo passo. Ma non basta. Bisogna costruire “case sicure”, mettere in atto campagne di sensibilizzazione, dialogare con le istituzioni.

Da fare c’è tanto. Ed è per questo che abbiamo bisogno del tuo aiuto. Un aiuto che potrai darci grazie all’adozione a distanza.

 

Dati: WHO