buon Natale a tutti i bambini in difficoltà

Buon Natale ai bambini in difficoltà. Che sono davvero tanti. E che, forse (ma nemmeno tanto forse), non lo trascorreranno in maniera così diversa rispetto agli altri giorni. A tutti questi bambini, vogliamo fare un augurio particolare. Anzi, gliene vogliamo fare tre.

  1. Vorremo che tutti questi bambini andassero a letto con la pancia piena. Invece, nel mondo ci sono circa 66 milioni di bambini che frequentano le lezioni a stomaco vuoto. Senza parlare del fatto che la fame è la causa del 45 per cento dei decessi di bambini di età inferiore a cinque anni: stiamo parlando di tre milioni e 100mila bambini ogni anno. (Dati: Wfp)
  2. Vorremmo che tutti questi bambini potessero studiare. Perché studiare è importante. È l’unico modo per trovare un lavoro dignitoso e affrancarsi dalla trappola della povertà. I numeri sull’analfabetismo nel mondo parlano di 115 milioni di giovani e bambini che non hanno le più elementari competenze per quanto riguarda leggere e scrivere. Sono 115 milioni di giovani e bambini condannati a un futuro di miseria. (Dati: United Nations, Unesco)
  3. Vorremmo che tutti questi bambini potessero giocare. Il diritto al gioco è sancito dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, approvata il 20 novembre 1989. Un documento importante. Eppure, nonostante la solennità di quest’atto e il formale impegno di decine di Stati, nel mondo ci sono 120 milioni di bambini e adolescenti che lavorano.

Per concludere, un altro pensiero speciale per tutti questi bambini: che, almeno nel giorno di Natale, possano stare con i loro cari. E dimenticare, anche solo per qualche ora, tutti i loro problemi.