bambini poveri nel mondo

Cosa significa essere bambini e vivere in uno dei Paesi più poveri del mondo? È una condizione difficile da capire per chi non la sperimenta tutti i giorni sulla propria pelle. Nei Paesi occidentali si danno per scontati alcuni diritti fondamentali come il cibo, la salute e l’istruzione. Invece nei Paesi poveri (come l’Africa, l’Asia Meridionale e l’America Latina) non è così.

Si può provare a descriverla, questa condizione. Partendo proprio da questi tre diritti: cibo, salute, istruzione.

 

Fame

Nel mondo più di ottocento milioni di persone soffrono la fame. I più colpiti sono i bambini. Si stima che nel mondo i bambini sottopeso siano circa cento milioni, per loro deficit di sviluppo è la realtà di tutti i giorni e l’80% dei bambini che ne soffre vive in appena 20 Paesi. Paesi che si trovano tutti nel Sud del mondo.

 

Istruzione

Povertà e istruzione sono fortemente legate. A farne le spese, come sempre, sono i bambini. L’analfabetismo nel mondo è un problema che riguarda 757 milioni di adulti e 115 milioni di giovani. Un problema che comincia fin da bambini, quando le scuole sono troppo lontane, sono troppo care, non hanno insegnanti qualificati.

 

Salute

HIV, malaria, tubercolosi: queste sono le malattie con cui i Paesi poveri devono fare i conti. E senza avere a disposizione le strutture, le competenze e le tecnologie presenti nei Paesi occidentali. Significa che contrarre una di queste malattie nei Paesi poveri, nella stragrande maggioranza dei casi, non lascia scampo. Malattie come l’AIDS si contraggono fin da bambini, direttamente dai genitori. E il tasso di mortalità infantile è ancora troppo alto.

 

Tre parole e si descrive la condizione dei bambini poveri nel mondo. Eppure si può fare tanto. Risolvere il problema della fame nel mondo, garantire l’istruzione primaria universale, assicurare i basilari livelli di igiene e sanità.

Per riuscirci c’è un modo semplice, e si chiama adozione a distanza. Con il tuo contributo potremo cambiare la vita dei bambini poveri nel mondo e delle comunità in cui vivono. In una sola parola, potremo dare loro un futuro migliore.

 

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