bambini costretti a lavorare

Nei Paesi occidentali, ricchi e industrializzati, i bambini vanno a scuola, giocano, studiano. Questa è la normalità. Questa dovrebbe essere la normalità. Ma non è così per i milioni di bambini costretti a lavorare.

I numeri del lavoro minorile

Secondo stime che fanno riferimento al 2015, nel mondo ci sono circa 168 milioni di giovani che lavorano. La cosa ancora più grave è che, di questi, 120 milioni hanno un’età compresa tra i 5 e i 14 anni. Bambini, ragazzini e adolescenti che, costretti a lavorare, non frequentano la scuola e restano analfabeti per il resto della loro vita.

C’è un altro dato che dovrebbe far riflettere. 47,5 milioni di giovani di età compresa tra i 15 e i 17 anni svolgono lavori pericolosi. Lavorano in miniera, nei campi, trasportano pesi eccessivi. Un fenomeno che non risparmia nemmeno le adolescenti e le giovani donne, particolarmente vulnerabili.

Africa, Asia e America meridionale sono le zone del mondo dove il problema del lavoro minorile si manifesta nella sua forma più grave. Ma l’Europa non è immune a questa piaga.

Perché molti bambini sono costretti a lavorare?

  • La povertà è la prima causa. Le famiglie sono troppo povere e non possono permettersi di pagare l’istruzione ai bambini, che quindi sono costretti a lavorare per dare una mano ai loro genitori.
  • Molti adulti nei Paesi più poveri del mondo, ritrovandosi senza lavoro, mandano i figli a lavorare. I bambini sono ben accetti dai datori di lavoro perché percepiscono paghe più basse, non ricevono contributi e subiscono soprusi che molti adulti non tollererebbero.
  • In alcuni Paesi, il lavoro minorile è conseguenza di antichi retaggi culturali.
  • In molti casi, manca completamente la consapevolezza di essere sfruttati.

I bambini soldato

È, sotto certi aspetti, la conseguenza più grave del problema. Come racconta la testimonianza di Mopati. Se il nome è inventato per proteggere il bambino, la sua storia è assolutamente vera: Mopati ha sperimentato su di sé tutto l’orrore della guerra per il controllo dello Iuri che nel 1999 dilaniò il Congo.

 

Sfruttati, maltrattati: così sono i bambini costretti a lavorare. Costretti a infilarsi in un’angusta miniera o a sudare nei campi quando dovrebbero soltanto giocare e studiare. Sono questi i bambini che vogliamo aiutare.

 

Dati: Organizzazione internazionale del lavoro